Veneziacamp 2010

SAVE THE DATE: Veneziacamp2010 dal 1 al 4 Luglio!

In questi giorni stiamo organizzando al meglio la manifestazione grazie a parnership strategiche che renderanno il VeneziaCamp2010 un evento imperdibile!

Quest’anno, dopo un grande brainstorming da fare un baffo all’uragano Katrina, stiamo definendo le macro-aree di intervento degli speech. Come si potrà notare dal sito Web, quest’anno la novità è la collaborazione con VeniceSessions che terrà la sua sessione al Telecom Future Center ma all’interno dell’evento Veneziacamp2010.
Importante è questa possibilità di poter unire questi due modi di comunicare ed innovare a Venezia e grazie al nostro lavoro, al VEGA e ad Expovenice sicuramente nei prossimi giorni potrete leggere delle corpose e golose novità.

Per chi non conosce ancora il VeneziaCamp è possibile visionare un ricordo della passata edizione oppure sfogliare il porfolio in formato PDF:

Tramite apposito modulo è possibile inoltre contattare l’organizzazione per offrire collaborazione per rendere ancora più grande l’evento: partnership, sponsorizzazioni, speech o qualsiasi altra idea è gradita e sarà valutata dal comitato tecnico e dall’organizzazione dell’evento.

Calatrava: partono i lavoro per l’ovocoso

In contemporanea all’archiviazione per il reato di abuso d’ufficio, partono i lavori per l’ovovia. La nuova Venezia dedica un articolo:

VENEZIA. Ovovia per i disabili «agganciata» al ponte di Calatrava, finalmente ci siamo. Dopo una lunga attesa e molti ritardi, sono iniziati ieri (nella foto a sinistra) i lavori di sistemazione della piattaforma sull’acqua da cui, dal lato di Piazzale Roma, sarà installata la cabina destinata a ospitare le persone che vogliono attraversare il Ponte ma hanno difficoltà motorie. La partenza dall’acqua è stata espressamente richiesta dalla Soprintendenza ai Beni architettonici e Paesaggistici di Venezia, rispetto a quella precedente, dalla riva.

E con l’ovovia arriva la dichiarazione dell’assessore uscente, Mara Rumiz.

«L’ovovia arriverà già dalla prossima settimana – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Mara Rumiz – ma ci vorrà ancora del tempo prima che il mezzo possa essere effettivamente messo in funzione, anche perché saranno necessari alcuni collaudi». La la prossima settimana problemi potrebbero esserci per la fermata Actv di Piazzale Roma, adiacente all’area dei lavori.

Quanto si legge sembra molto quanto già letto il 28 ottobre 2008.
Ma ecco la descrizione dell’opera che – ricordiamo – serve a rendere a norma un ponte creato fuori norma – ovvero a tamponare un’errata interpretazione della normativa sulle barriere architettoniche, applicando una contorta idea di possibilità di mancata applicazione della legge grazie alla possibilità di una “versione alternativa” di passaggio garantita dal vaporetto.

L’ovovia partirà dall’acqua, da una piattaforma d’acciaio montata direttamente su una nuova palificata, di fronte all’edicola sulla riva di Piazzale Roma. Nulla cambierà invece dal lato della Ferrovia. E’ stata anche modificata la cabina dell’ovovia, rendendola più leggera e creando un tetto metallico a cupola.. Bisognerà “testare” la struttura laterale su cui correrà l’ovovia e fare una serie di prove di ingresso e di uscita dalla cabina di vetro, per ve rificare che tutto funzioni nel modo migliore. Il costo iniziale dell’ovovia era di poco più di un milione di euro e pochi mesi fa il Comune aveva rescisso il contratto con l’impresa precedente per ritardi nell’esecuzione dei lavori, affidando a un’altra impresa l’opera. Un costo destinato inevitabilmente a salire: si parla di circa quattrocentomila euro in più.

Non era forse meglio, a questo punto, la vecchia idea di venessia.com?
bruco-mela attraversa il ponte di calatrava

Calatrava: siamo arrivati al calabraga

Apprendo di rientro da Roma da un articolo sulla Nuova Venezia che l”inchiesta sul quarto ponte del Canal Grande curata dal PM Nordio – per la quale erano stati indagati i due ingegneri comunali Salvatore Vento e Roberto Scibilia con l’accusa di abuso d’ufficio – finisce in archivio accompagnata, però, dalle valutazioni durissime del procuratore aggiunto Carlo Nordio.

«i gravissimi errori caratterizzanti sia la fase progettuale sia in quella esecutiva, sia quella relativa allo stesso bando di gara, errori rappresentativi di una radicale incapacità, diffusa in vari settori della pubblica amministrazione e dell’impresa aggiudicataria, di comprendere la complessità tecnica di un’opera così ambiziosa, errori ripetutisi in una sorta di clonazione esponenziale che hanno dilatato i tempi di realizzazione e i costi dell’opera».

Ma l’articolo successivamente più che di errori parla di possibili “accordi”. Si tratta di un virgolettato e quindi – si presume – tratto da qualche documento e/o dichiarazione:

Sotto accusa – non penale ma, si potrebbe dire, morale – anche «la straordinaria lievitazione del prezzo» che, aumento dopo aumento, portò «un progetto che già si stava dimostrando incompatibile con le risorse disponibili» a una maggiorazione del costo del 74,9% rispetto al preliminare. Ci sarebbe stato, dunque, «un tacito accordo tra il committente e Calatrava per far apparire economicamente conveniente un’opera in realtà complessa e costosa».

E per i disabili?

Ma quello che più colpisce «nel dilettantismo, nell’indifferenza ai vincoli regolamentari e più ancora nell’insensibilità alle esigenze sociali, è la volatilità con la quale sono state affrontare le situazioni più critiche, senza la minima verecondia nel tutelare gli interessi dei terzi».
Così scriveva il progettista in merito all’accesso per i disabili. «Sono state elaborate nel progetto definitivo due alternative per lo scavalcamento da parte dei disabili. Una soluzione diretta con dei servo scala integrati nel ponte, l’altra soluzione usando i vaporetti». Grazie. «Quest’ultima soluzione – continua il progettista – lascia libero il ponte senza servo scala con grandi vantaggi estetici, funzionali ed economici». In proposito, Nordio stigmatizza «l’imperturbabile neutralità manifestata da tutti i protagonisti di questa vicenda nei confronti dei soggetti più deboli, la scelta di privilegiare considerazioni di ordine estetico alle esigenze dei disabili, nel cui solo interesse il ponte avrebbe avuto giustificazione, rivela una rozza noncuranza sconfinante nel cinismo»

Quindi in conclusione, si opta per l’archiviazione in campo penale per abuso d’ufficio, ma si rilevano parecchie mancanze che – da cittadino – auspico vengano chiarite con le relative responsabilità personali dei soggetti coinvolti nel “calatrava affair”.

Comunicare la politica nell’era del Web 2.0

L’evoluzione della comunicazione entra con forza anche nella politica. Così, come ho potuto sperimentarla nell’ambito della comunicazione scolastica nei primi mesi del 2010 ho avuto l’occasione di sperimentarla anche nell’ambito della comunicazione politica.
In queste settimane ho avuto l’occasione di cimentarmi in una sfida non da poco: curare tecnicamente la comunicazione in rete della campagna del candidato a Sindaco di Venezia: Renato Brunetta.
Grazie all’entusiasmo e alla competenza di colleghi veneziani operanti non solo nel settore della rete, si è riusciti a creare una serie di iniziative volte all’uso intelligente delle risorse di Web collaborativo (Web 2.0), raggruppate nel progetto (ora realtà) definito col nome di “Brunetta 2.0”, presentato al parco tecnologico VEGA il 26 febbraio 2010.

Belorussian, provided by fatcow

Di che si tratta? In sintesi:

  • Comunicazione tramite blog/sito ufficiale, con versione ottimizzata anche per Iphone, contenente un modulo di contatto per la raccolta di contributi da parte del cittadino.
  • Utilizzo dei social media per la pubblicazione di contenuti multimediali (canali Youtube e Blip.tv).
  • Collegamento di risorse nei social network, ovvero pubblicazione di contenuti su Facebook e gestione della pagina fan.
  • Creazione di un social network in cui discutere il programma elettorale e predisporre proposte, creando di fatto un luogo di dibattito interattivo.
  • Creazione, fatta da una società specializzata, di un’applicazione iphone specifica per la campagna di comunicazione.

L’avventura è chiaramente appena iniziata, l’entusiasmo di Brunetta per la tematica è impressionante: che forse la tanto amata idea di Venezia città dell’innovazione possa avverarsi?
La comunicazione Web in questo settore, ho notato, è ancora poco compresa e diffusa: nuove possibilità di mercato, quindi, per i professionisti della rete.