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	<title>Roberto Scano &#187; Calatrava</title>
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		<title>Calatrava: partono i lavoro per l&#8217;ovocoso</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 09:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Scano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calatrava]]></category>

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		<description><![CDATA[In contemporanea all&#8217;archiviazione per il reato di abuso d&#8217;ufficio, partono i lavori per l&#8217;ovovia. La nuova Venezia dedica un articolo: VENEZIA. Ovovia per i disabili «agganciata» al ponte di Calatrava, finalmente ci siamo. Dopo una lunga attesa e molti ritardi, sono iniziati ieri (nella foto a sinistra) i lavori di sistemazione della piattaforma sull’acqua da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="wp_fb_like_button" style="margin: 0; float: none"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://robertoscano.info/random-bits/calatrava-random-bits/calatrava-partono-i-lavoro-per-lovocoso/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=60" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 60px;"></iframe></div><p>In contemporanea all&#8217;archiviazione per il <a href="http://robertoscano.info/random-bits/calatrava-random-bits/calatrava-siamo-arrivati-al-calabraga/">reato di abuso d&#8217;ufficio</a>, partono i lavori per l&#8217;ovovia. La nuova Venezia dedica un articolo:</p>
<blockquote><p>
VENEZIA. Ovovia per i disabili «agganciata» al ponte di Calatrava, finalmente ci siamo. Dopo una lunga attesa e molti ritardi, sono iniziati ieri (nella foto a sinistra) i lavori di sistemazione della piattaforma sull’acqua da cui, dal lato di Piazzale Roma, sarà installata la cabina destinata a ospitare le persone che vogliono attraversare il Ponte ma hanno difficoltà motorie. La partenza dall’acqua è stata espressamente richiesta dalla Soprintendenza ai Beni architettonici e Paesaggistici di Venezia, rispetto a quella precedente, dalla riva.
</p></blockquote>
<p>E con l&#8217;ovovia arriva la dichiarazione dell&#8217;assessore uscente, Mara Rumiz.</p>
<blockquote><p>
«L’ovovia arriverà già dalla prossima settimana &#8211; spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Mara Rumiz &#8211; ma ci vorrà ancora del tempo prima che il mezzo possa essere effettivamente messo in funzione, anche perché saranno necessari alcuni collaudi». La la prossima settimana problemi potrebbero esserci per la fermata Actv di Piazzale Roma, adiacente all’area dei lavori.
</p></blockquote>
<p>Quanto si legge sembra molto quanto già letto il <a href="http://robertoscano.info/random-bits/calatrava-lovovia-arriva-forse/">28 ottobre 2008</a>.<br />
Ma ecco la descrizione dell&#8217;opera che &#8211; ricordiamo &#8211; serve a rendere a norma un ponte creato fuori norma &#8211; ovvero a tamponare un&#8217;errata interpretazione della normativa sulle barriere architettoniche, applicando una contorta idea di possibilità di mancata applicazione della legge grazie alla possibilità di una &#8220;versione alternativa&#8221; di passaggio garantita dal vaporetto.</p>
<blockquote><p>
L’ovovia partirà dall’acqua, da una piattaforma d’acciaio montata direttamente su una nuova palificata, di fronte all’edicola sulla riva di Piazzale Roma. Nulla cambierà invece dal lato della Ferrovia. E’ stata anche modificata la cabina dell’ovovia, rendendola più leggera e creando un tetto metallico a cupola.. Bisognerà “testare” la struttura laterale su cui correrà l’ovovia e fare una serie di prove di ingresso e di uscita dalla cabina di vetro, per ve rificare che tutto funzioni nel modo migliore. Il costo iniziale dell’ovovia era di poco più di un milione di euro e pochi mesi fa il Comune aveva rescisso il contratto con l’impresa precedente per ritardi nell’esecuzione dei lavori, affidando a un’altra impresa l’opera. Un costo destinato inevitabilmente a salire: si parla di circa quattrocentomila euro in più. </p></blockquote>
<p>Non era forse meglio, a questo punto, la vecchia idea di <a href="http://www.venessia.com">venessia.com</a>?<br />
<img src="http://robertoscano.info/wp-content/uploads/2010/03/bruco-300x199.jpg" alt="bruco-mela attraversa il ponte di calatrava" width="300" height="199" class="alignnone size-medium wp-image-862" /></p>
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			<media:title type="html">bruco</media:title>
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		<title>Calatrava: siamo arrivati al calabraga</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 07:39:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Scano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calatrava]]></category>

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		<description><![CDATA[Apprendo di rientro da Roma da un articolo sulla Nuova Venezia che l&#8221;inchiesta sul quarto ponte del Canal Grande curata dal PM Nordio &#8211; per la quale erano stati indagati i due ingegneri comunali Salvatore Vento e Roberto Scibilia con l’accusa di abuso d’ufficio &#8211; finisce in archivio accompagnata, però, dalle valutazioni durissime del procuratore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="wp_fb_like_button" style="margin: 0; float: none"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://robertoscano.info/random-bits/calatrava-random-bits/calatrava-siamo-arrivati-al-calabraga/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=60" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 60px;"></iframe></div><p>Apprendo di rientro da Roma da un articolo sulla <a href="http://nuovavenezia.gelocal.it/dettaglio/venezia-ponte-calatrava-incapaci-e-cinici-gli-strali-del-giudice-nordio/1886648">Nuova Venezia</a> che l&#8221;inchiesta sul quarto ponte del Canal Grande curata dal PM Nordio &#8211; per la quale erano stati indagati i due ingegneri comunali Salvatore Vento e Roberto Scibilia con l’accusa di abuso d’ufficio &#8211; finisce in archivio accompagnata, però, dalle valutazioni durissime del procuratore aggiunto Carlo Nordio. </p>
<blockquote><p>
«i gravissimi errori caratterizzanti sia la fase progettuale sia in quella esecutiva, sia quella relativa allo stesso bando di gara, errori rappresentativi di una radicale incapacità, diffusa in vari settori della pubblica amministrazione e dell’impresa aggiudicataria, di comprendere la complessità tecnica di un’opera così ambiziosa, errori ripetutisi in una sorta di clonazione esponenziale che hanno dilatato i tempi di realizzazione e i costi dell’opera».
</p></blockquote>
<p>Ma l&#8217;articolo successivamente più che di errori parla di possibili &#8220;accordi&#8221;. Si tratta di un virgolettato e quindi &#8211; si presume &#8211; tratto da qualche documento e/o dichiarazione:</p>
<blockquote><p>
Sotto accusa &#8211; non penale ma, si potrebbe dire, morale &#8211; anche «la straordinaria lievitazione del prezzo» che, aumento dopo aumento, portò «un progetto che già si stava dimostrando incompatibile con le risorse disponibili» a una maggiorazione del costo del 74,9% rispetto al preliminare. Ci sarebbe stato, dunque, «un tacito accordo tra il committente e Calatrava per far apparire economicamente conveniente un’opera in realtà complessa e costosa».
</p></blockquote>
<p>E per i disabili? </p>
<blockquote><p>
Ma quello che più colpisce «nel dilettantismo, nell’indifferenza ai vincoli regolamentari e più ancora nell’insensibilità alle esigenze sociali, è la volatilità con la quale sono state affrontare le situazioni più critiche, senza la minima verecondia nel tutelare gli interessi dei terzi».<br />
Così scriveva il progettista in merito all’accesso per i disabili. «Sono state elaborate nel progetto definitivo due alternative per lo scavalcamento da parte dei disabili. Una soluzione diretta con dei servo scala integrati nel ponte, l’altra soluzione usando i vaporetti». Grazie. «Quest’ultima soluzione &#8211; continua il progettista &#8211; lascia libero il ponte senza servo scala con grandi vantaggi estetici, funzionali ed economici». In proposito, Nordio stigmatizza «l’imperturbabile neutralità manifestata da tutti i protagonisti di questa vicenda nei confronti dei soggetti più deboli, la scelta di privilegiare considerazioni di ordine estetico alle esigenze dei disabili, nel cui solo interesse il ponte avrebbe avuto giustificazione, rivela una rozza noncuranza sconfinante nel cinismo»
</p></blockquote>
<p>Quindi in conclusione, si opta per l&#8217;archiviazione in campo penale per abuso d&#8217;ufficio, ma si rilevano parecchie mancanze che &#8211; da cittadino &#8211; auspico vengano chiarite con le relative responsabilità personali dei soggetti coinvolti nel &#8220;calatrava affair&#8221;.</p>
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		<title>Calatrava: rigettato il ricorso di Molinero</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 17:49:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Scano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calatrava]]></category>

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		<description><![CDATA[Tratto da Superando.it. Stiamo cercando di far capire a tutti che l&#39;ovovia non render&#224; accessibile quel ponte: questo il titolo del nostro pi&#249; recente contributo sul Ponte della Costituzione di Venezia (lo si legga cliccando qui), la discussa opera progettata dal celebre architetto spagnolo Santiago Calatrava. Un testo dove avevamo riferito dei pi&#249; recenti sviluppi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="wp_fb_like_button" style="margin: 0; float: none"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://robertoscano.info/random-bits/calatrava-random-bits/calatrava-rigettato-il-ricorso-di-molinero/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=60" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 60px;"></iframe></div><p>Tratto da Superando.it.</p>
<blockquote>
<p><em>Stiamo cercando di far capire a tutti che l&#39;ovovia non render&agrave; accessibile quel ponte</em>: questo il titolo del nostro pi&ugrave; recente contributo sul <strong>Ponte della Costituzione di Venezia</strong> (lo si legga cliccando <a title="[Apre una nuova finestra] [Apre questo stesso sito al testo citato]" class="si_sup_link" href="http://www.superando.it/content/view/4839/117/">qui</a>), la discussa opera progettata dal celebre architetto spagnolo <strong>Santiago Calatrava</strong>. Un testo dove avevamo riferito dei pi&ugrave; recenti sviluppi riguardanti in particolare proprio l&#39;<strong>ovovia</strong>, ovvero quella sorta di cabina che dovrebbe percorrere la struttura sul Canal Grande di Venezia, trasportando carrozzine e persone con ridotta mobilit&agrave;.<br /><span class="si_sup_image" style="float:left; margin-right:0.7em"><img class="si_sup_image" src="http://www.superando.it/images/stories/_nuove_/Venezia - Ponte Calatrava 4.jpg" width="271" height="203" hspace="6" title="Il Ponte della Costituzione sul Canal Grande a Venezia" alt="Il Ponte della Costituzione sul Canal Grande a Venezia" align="left"/><br /><span class="si_sup_didascalia" style="width: 271px; text-align: left">Il Ponte della Costituzione sul Canal Grande a Venezia</span></span>&laquo;Una pezza posticcia&raquo;, l&#39;aveva definita in quell&#39;occasione <strong>Giulio Nardone</strong>, presidente dell&#39;Associazione Disabili Visivi (<a title="[Apre una nuova finestra] [Apre il sito dell'ADV]" class="si_sup_link" href="http://www.disabilivisivi.it/">ADV</a>), a nome della <strong>FISH</strong> (Federazione Italiana per il Superamento dell&#39;Handicap) e in ogni caso un intervento che <strong>non saner&agrave; minimamente la discriminazione </strong>presente in un&#39;opera di architettura contemporanea famosa in tutto il mondo, ma <strong>&quot;nata come inaccessibile&quot;</strong>.<br />Si tratta di un concetto alla base anche di alcune vertenze legali sostenute dalla stessa FISH, come il ricorso per violazione della Legge <a title="[Apre una nuova finestra] [Apre il sito HandyLex.org alla Legge 67/06]" class="si_sup_link" href="http://www.handylex.org/stato/l010306.shtml">67/06</a> (<em>Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilit&agrave; vittime di discriminazioni</em>), presentato al <strong>Tribunale Civile di Milano </strong>dall&#39;avvocato <strong>Domenico Molinero</strong>, persona con disabilit&agrave;.</p>
<p>Ebbene, tali argomentazioni non sono state <strong>per nulla recepite dallo stesso Tribunale Civile di Milano</strong>, che in una recente Ordinanza (la si legga integralmente cliccando <a title="[Apre una nuova finestra] [Apre questo stesso sito all'Ordinanza]" class="si_sup_link" href="http://www.superando.it/docs/Molinero%20ComuneVenezia%20Settembre2009.pdf" target="_blank">qui</a>)&nbsp;<strong>ha respinto il ricorso dell&#39;avvocato Molinero</strong>, il quale aveva chiesto che il nuovo ponte sul Canal Grande a Venezia fosse dichiarato inagibile, almeno fino a quando non fosse stata assicurata la possibilit&agrave; di accedere liberamente alla sommit&agrave; pianeggiante della struttura, in quanto i cento gradini di essa impediscono alla sua carrozzina di percorrerlo e lo discriminano rispetto a chi non ha problemi di mobilit&agrave;.<br />Significativa in tal senso la conclusione del provvedimento firmato dal giudice <strong>Serena Baccolini</strong>, che <strong>capovolge in sostanza quanto da noi sempre sostenuto</strong> su queste colonne.&nbsp; &laquo;Il dispositivo traslante <em>[l&#39;ovovia, N.d.R.] </em>in fase di esecuzione &#8211; si legge infatti&nbsp;nel provvedimento&nbsp;- risulta assolvere all&#39;esigenza di consentire ai diversamente abili nelle condizioni del ricorrente la diretta accessibilit&agrave; al Ponte della Costituzione colmando, con una soluzione rispettosa della loro dignit&agrave;, gli svantaggi riconducibili a tale condizione cos&igrave; da ristabilire l&#39;uguaglianza con i soggetti che autonomamente possono accedere alla struttura ed evitare in concreto discriminazioni&raquo;.</p>
<p>Tali argomentazioni vengono <strong>decisamente rigettate dalla FISH</strong> che, con il conforto del proprio Ufficio Legale, le ritiene &laquo;non conformi alla situazione reale e distorsive rispetto alla lettera e allo spirito della normativa vigente&raquo;.<br />&laquo;Questa Ordinanza &#8211; commenta in particolare il presidente della Federazione <strong>Pietro Barbieri</strong> &#8211; &egrave; essa stessa <strong>un esempio di discriminazione</strong>, in quanto conferma la sopravvivenza di quelle <strong>barriere mentali </strong>che ostacolano una vera e compiuta inclusione sociale alla pari di quelle fisiche. Considerare infatti, come fa il giudice, la famigerata ovovia come un sistema alternativo che sana l&#39;inaccessibilit&agrave; del ponte, <strong>contrasta oltretutto con le caratteristiche tecniche del sistema stesso</strong>, che impongono una percorrenza della durata di 15 minuti o addirittura di mezz&#39;ora,a seconda che la cabina si trovi da una parte o dall&#39;altra del canale&raquo;.<br />&laquo;N&eacute;&nbsp;va mai dimenticato &#8211; conclude Barbieri &#8211; che questa sorta di esposizione a una moderna, anche se tecnologica, &quot;berlina&quot;, lungi dal favorire &quot;le relazioni sociali e la fruizione ambientale&quot;, come stabilito dall&#39;Ordinanza, <strong>isola e ghettizza il disabile </strong>e viola apertamente e sfrontatamente <strong>il principio fondamentale della Progettazione Universale </strong>(<em>Universal Design</em>)&raquo;. <em>(S.B.)</em>
</p></blockquote>
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			<media:title type="html">Il Ponte della Costituzione sul Canal Grande a Venezia</media:title>
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		<title>Calatrava: ipotesi di abuso d&#8217;ufficio</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 06:39:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Scano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calatrava]]></category>
		<category><![CDATA[Random bits]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la notizia della candidatura di Venezia alle Olimpiadi del 2020, la notizia dal titolo sopra riportato è uscita in seconda pagina del Gazzettino di Venezia del 3 ottobre 2009. Il sottotitolo dell&#8217;articolo non lascia dubbi: &#8220;Depositata la consulenza tecnica: la procura potrebbe chiudere presto l’inchiesta nella quale figurano già due indagati&#8221;. Gli accertamenti riguardano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="wp_fb_like_button" style="margin: 0; float: none"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://robertoscano.info/random-bits/calatrava-ipotesi-di-abuso-dufficio/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=60" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 60px;"></iframe></div><p>Con la notizia della candidatura di Venezia alle Olimpiadi del 2020, la notizia dal titolo sopra riportato è uscita in seconda pagina del Gazzettino di Venezia del 3 ottobre 2009.<br />
Il sottotitolo dell&#8217;articolo non lascia dubbi: <em>&#8220;Depositata la consulenza tecnica: la procura potrebbe chiudere presto l’inchiesta nella quale figurano già due indagati&#8221;.</em> Gli accertamenti riguardano possibili illeciti commessi nell’iter amministrativo.</p>
<blockquote cite="http://carta.ilgazzettino.it/MostraOggetto.php?TokenOggetto=838997&#038;Data=20091003&#038;CodSigla=VE"><p>
È in dirittura d’arrivo l’inchiesta avviata per accertare la sussistenza di possibili illeciti penali in relazione alle procedure amministrative adottate per la relizzazione del ponte di Calatrava. Il consulente tecnico nominato dalla procura, l’ingegnere fiorentino Paolo Leggeri, ha depositato la consulenza disposta sulla contestata opera pubblica, e ora spetterà al procuratore aggiunto Carlo Nordio il compito di tirare le fila della complessa vicenda.<br />
      Il fascicolo d’indagine è stato aperto lo scorso anno dal procuratore aggiunto Carlo Mastelloni con l’ipotesi di abuso d’ufficio e vi sarebbero già alcuni indagati, almeno due persone tra quelle che si sono occupate dei lavori: la loro posizione dovrà essere valutata alla luce delle conclusioni della consulenza.<br />
      Gli accertamenti sono stati avviati sulla base dei numerosi articoli di stampa, ma anche della relazione dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici e della documentazione trasmessa dalla procura regionale della Corte dei conti, che sta lavorando da mesi per quantificare il possibile danno erariale patito dalla pubblica amministrazione a seguito del consistente aumento di costi dovuto ai numerosi problemi di realizzazione dell’opera e ai ritardi nella sua conclusione.<br />
      La procura ha deciso di mantenere il massimo riserbo sul contenuto del corposo elaborato tecnico, dal quale il pm Nordio si aspetta precise risposte in relazione ad eventuali irregolarità nell’iter amministrativo seguito per affidare i lavori. Iter che è già stato duramente censurato dall’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici, la quale ha sostenuto che sarebbe stato sbagliato il tipo d’appalto; che la ditta che lo vinse non doveva servirsi di una fornitura, bensì di un subappalto; che lo stesso Calatrava che avrebbe consegnato un progetto zeppo di errori; e che i tecnici del Comune avrebbero sbagliato a non rescindere il contratto per tempo.<br />
      Anche l’inchiesta erariale sarebbe in via di chiusura: prima dell’estate il procuratore regionale della Corte dei Conti, Carmine Scarano, ha incaricato i suoi consulenti tecnici, l’ingegnere Francesco Steffinlongo e l’architetto Gianfranco Roccatagliata, di integrare la loro prima relazione, prendendo in esame anche le ultime varianti in corso d’opera, fino alla quinta (la sesta è ancora oggetto di contenzioso tra Ca’ Farsetti e la ditta Cignoni) in modo da avere un quadro preciso dei costi sostenuti per completare il ponte.<br />
      Gianluca Amadori
</p></blockquote>
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		<title>Calatrava: il ponte non è sicuro</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 07:07:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Scano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calatrava]]></category>
		<category><![CDATA[Random bits]]></category>

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		<description><![CDATA[Son di ieri i titoli su &#8220;Il Gazzettino&#8221; di Venezia relativi alla pericolosità del ponte, articoli riportati poi anche sulla stampa nazionale. In questo sito sono state riportate spesso le testimonianze di chi ha realizzato il ponte (Lorenzon), le varie iniziative di protesta, ecc. ma oggi la doccia fredda arriva proprio dall&#8217;Autorità sui lavori pubblici. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="wp_fb_like_button" style="margin: 0; float: none"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://robertoscano.info/random-bits/calatrava-il-ponte-non-e-sicuro/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=60" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 60px;"></iframe></div><p>Son di ieri i titoli su &#8220;Il Gazzettino&#8221; di Venezia relativi alla pericolosità del ponte, articoli riportati poi anche sulla <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200909articoli/47027girata.asp" rel="nofollow">stampa nazionale</a>.<br />
In questo sito sono state riportate spesso le testimonianze di chi ha realizzato il ponte (Lorenzon), le varie iniziative di protesta, ecc. ma oggi la doccia fredda arriva proprio dall&#8217;Autorità sui lavori pubblici. Cito da &#8220;La Stampa&#8221;:</p>
<blockquote><p>
l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici in un documento datato 15 luglio 2009 e firmato dal presidente Luigi Giampaolino e dal relatore Andrea Camanzi, il ponte non è un’opera «pienamente funzionate»: è stato collaudato, ma non ha passato l’esame a pieni voti e lo stesso collaudatore per utilizzarlo si è raccomandato che venga continuamente monitorato per garantire «i livelli di sicurezza minimi della norma». A breve, aggiunge il quotidiano, verrà chiuso per una «stretta ai martinetti». </p>
<p>Nel collaudo sarebbero apparse alcune criticità e lo stesso collaudo sarebbe stato subordinato all’adozione di un piano di monitorazzio strutturale, riprova che il progettista non avrebbe rispettato l’obbligo di «fornire un progetto di opera pienamente funzionante». Una situazione che ovviamente causerà anche rilevanti danni erariali. Il collaudo dell`opera «ha evidenziato non pochi lati oscuri, esprimendosi, tra l`altro, sulla necessità della variante sulla fondazioni». L`Autorità ricorda come esistano due livelli di collaudabilità: rispetto agli «stati limite ultimi», ovvero le condizioni capaci di evitare la perdita di equilibrio totale fino a compromettere l`incolumità delle persone, e agli «stati limite di esercizio», ovvero le condizioni capaci di garantire la prestazioni previste nell`esercizio di un`opera senza comprometterne l`uso. </p>
<p>Il ponte ha ottenuto solo la prima collaudabilità, mentre per la seconda è stato riscontrato un «carattere incerto, ossia si può perdere anche repentinamente la funzionalità del ponte». «Il collaudatore &#8211; continua la relazione riportata dal Gazzettino &#8211; ha ravvisato una serie di riserve affatto secondarie sulle condizioni di sicurezza in esercizio dell`opera, tanto da non potersi escludere anche interventi tempestivi per ripristinare i livelli di sicurezza minimi della norma; livelli di sicurezza, appunto, già prossimi ai valori minimi e quindi facilmente superabili, con la conseguente chiusura del ponte per consentire i dovuti interventi». In attesa della reazioni di Calatrava e di Cà Farsetti, una è già arrivata: quella del consigliere comunale della Lega, Alberto Mazzonetto, che ha chiesto le dimissioni dell`assessore ai Lavori pubblici, Mara Rumiz.
</p></blockquote>
<p>Tra pochi giorni sarà l&#8217;undici settembre, un anno esatto da cui è stata fatta l&#8217;inaugurazione &#8220;in sordina&#8221;, di un ponte che <a href="/random-bits/calatrava-i-problemi-del-ponte/">è nato con problemi</a> e che continua ad averne (tralascio, per non sparare sulla Croce Rossa, il problema dell&#8217;ovovia&#8230;).<br />
Che dire&#8230; io già mi vedo una scena d&#8217;altri tempi&#8230;<br />
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		<title>Calatrava: la dichiarazione dell&#8217;avvocato Molinero</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 07:04:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Scano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calatrava]]></category>
		<category><![CDATA[Random bits]]></category>
		<category><![CDATA[Molinero]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho contattato poc&#8217;anzi, telefonicamente, l&#8217;avvocato Domenico Molinero che ho avuto modo di conoscere la scorsa estate, durante i suoi lunghi periodi di soggiorno a Venezia, per costruttivi confronti sui problemi della disabilità. Richiesto riguardo al ricorso proposto per l&#8217;illegalità del ponte di Calatrava mi ha dato le seguenti precisazioni: &#8220;Ho proposto ricorso al solo fine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="wp_fb_like_button" style="margin: 0; float: none"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://robertoscano.info/random-bits/calatrava-la-dichiarazione-dellavvocato-molinero/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=60" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 60px;"></iframe></div><p>Ho contattato poc&#8217;anzi, telefonicamente, l&#8217;avvocato Domenico Molinero che ho avuto modo di conoscere la scorsa estate, durante i suoi lunghi periodi di soggiorno a Venezia, per costruttivi confronti sui problemi della disabilità.<br />
Richiesto riguardo al ricorso proposto per l&#8217;illegalità del ponte di Calatrava mi ha dato le seguenti precisazioni:<br />
<em>&#8220;Ho proposto ricorso al solo fine di porre rimedio ad una grave ingiustizia conseguente alla discriminazione di cui sono oggetto, al pari di tanti altri disabili, per l&#8217;inaccessibilità del ponte in questione. Ho evitato volutamente ogni forma di pubblicizzazione della notizia; certi argomenti non possono essere oggetto di qualsivoglia strumentalizzazione. Sulla gratuità di alcune voci di eventuale colorazione politica, od altro, non ritengo valga la pena di soffermarsi; il tempo farà giustizia da solo&#8221;.</em><br />
L&#8217;avvocato Molinero ha concluso: <em>&#8220;E&#8217; doveroso attendere in silenzio l&#8217;esito dell&#8217;iter giudiziario&#8221;</em> e per quel poco che mi è dato conoscerlo so che sarà così.</p>
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		<title>Calatrava: il ponte finisce in tribunale</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 13:31:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Scano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calatrava]]></category>
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		<description><![CDATA[In attesa dell&#8217;iniziativa giudiziaria delle federazioni dei disabili annunciata lo scorso anno, oggi si legge sul Gazzettino di Venezia un articolo di Raffaella Vitadello di cui riporto il testo. VENEZIA (6 aprile) &#8211; Il ponte della Costituzione finisce in tribunale. Un avvocato di Milano ha presentato un ricorso contro l’apertura della mastodontica opera sul Canal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="wp_fb_like_button" style="margin: 0; float: none"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://robertoscano.info/random-bits/calatrava-il-ponte-finisce-in-tribunale/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=60" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 60px;"></iframe></div><p>In attesa dell&#8217;iniziativa giudiziaria delle federazioni dei disabili annunciata lo scorso anno, oggi si legge sul <a href="http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=53662&#038;sez=NORDEST" rel="nofollow">Gazzettino di Venezia</a> un articolo di Raffaella Vitadello di cui riporto il testo.</p>
<blockquote cite="http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=53662&#038;sez=NORDEST"><p>
VENEZIA (6 aprile) &#8211; Il ponte della Costituzione finisce in tribunale. Un avvocato di Milano ha presentato un ricorso contro l’apertura della mastodontica opera sul Canal Grande in quanto non accessibile ai disabili: una persona diversamente abile, giunta a Venezia nell’ottobre scorso, non avrebbe potuto superare i gradini e così ha denunciato il Comune.<br />
«Neanche l’ovovia risolverà completamente il problema della fruizione della struttura &#8211; spiega Mara Rumiz, assessore ai Lavori pubblici &#8211; ma credo che l’importante sia lavorare per offrire a tutti la possibilità di superare le barriere architettoniche, rendendo accessibile il ponte. E dove progettualmente non è possibile lo si deve fare con ausili meccanici come l’ascensore laterale. Non il vaporetto, perchè non sarebbe giusto». </p>
<p>«Ho fornito tutta la documentazione all’avvocatura civica &#8211; sostiene l’ing. Salvatore Vento, responsabile unico del procedimento &#8211; sarà la magistratura a chiarire la vicenda. Non conosco l’avvocato che ha iniziato la causa, nè so da quale orientamento politico provenga. Perchè sì, la giustizia è giustizia, ma spesso argomenti come questo si prestano a strumentalizzazioni». </p>
<p>Silenzio assoluto da parte di Giulio Gidoni, avvocato del Comune, che sta raccogliendo il materiale per preparare la linea difensiva, ma anche da parte di Pino Toso, delegato del sindaco alle barriere architettoniche che nell’agosto scorso aveva rassegnato le dimissioni «non per il ponte», continua a ripetere, ma perchè a suo dire erano state licenziate dalla giunta nei mesi precedenti parecchie delibere che non rispettavano le leggi in materia di tutela della mobilità dei disabili. Certo è che le sue dimissioni erano capitate proprio poche settimane prima dell’inaugurazione del ponte di Calatrava.</p>
<p>Nel frattempo resta ancora senza esito un esposto inoltrato alla Procura della Repubblica da parte di un veneziano, padre di un ragazzo in carrozzella: anche lui chiedeva di accertare eventuali violazioni delle norme previste per la tutela dei disabili. In particolare faceva riferimento al decreto 503 del 1996 che impone che &#8220;tutte le opere pubbliche di nuova realizzazione devono essere accessibili&#8221; che &#8220;non possono essere erogati contributi o agevolazioni da parte dello Stato e di altri enti pubblici per la realizzazione di opere o servizi non conformi a tale decreto&#8221;, &#8220;il progettista è obbligato a certificare la conformità degli elaborati alle disposizioni normative&#8221; e &#8220;un’opera pubblica le cui difformità siano tali da renderne impossibile l’utilizzo da parte di soggetti disabili dev’essere considerata inagibile&#8221;.
</p></blockquote>
<p>Sinceramente la dichiarazione dell&#8217;ing. Vento sul possibile attacco politico da parte di un avvocato, senza nemmeno conoscerlo, mi sembra un po&#8217; tirata: da tempo si dice chiaramente che il problema del ponte sta nella sua conformità alla normativa vigente in materia di barriere architettoniche che chiaramente potrà essere un argomento di discussione <strong>anche</strong> politica ma sopratutto un argomento di rispetto sociale.</p>
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		<title>Calatrava: spunta il certificato di collaudo</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 16:19:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Scano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calatrava]]></category>
		<category><![CDATA[Random bits]]></category>

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		<description><![CDATA[Dalla Nuova Venezia del 2 marzo 2009. VENEZIA. L’ingegner Enzo Siviero ha firmato il certificato di collaudo del Ponte della Costituzione: opera che resterà, comunque, per anni sotto regolare e continuo monitoraggio. «E’ tutto in regola, come da certificazione già firmata a suo tempo», assicura il docente IuaV, ordinario di Costruzione di ponti e collaudatore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="wp_fb_like_button" style="margin: 0; float: none"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://robertoscano.info/random-bits/calatrava-spunta-il-certificato-di-collaudo/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=60" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 60px;"></iframe></div><p>Dalla Nuova Venezia del 2 marzo 2009.</p>
<blockquote><p>
VENEZIA. L’ingegner Enzo Siviero ha firmato il certificato di collaudo del Ponte della Costituzione: opera che resterà, comunque, per anni sotto regolare e continuo monitoraggio.<br />
«E’ tutto in regola, come da certificazione già firmata a suo tempo», assicura il docente IuaV, ordinario di Costruzione di ponti e collaudatore dell’arco ribassato firmato da Santiago Calatrava, «ma è del tutto evidente che si tratta di un’opera-prototipo da seguire con particolare attenzione: l’abbiamo sempre detto, è previsto un protocollo di monitoraggio e relativi controlli, per verificare che la geometria del ponte non si modifichi nel tempo. Comunque, tutto a posto: manca solo il certificato di collaudo tecnico-amministrativo, ma si tratta di un atto puramente formale».<br />
Così l’ingegner Siviero commenta la relazione dell’Autorità di vigilanza per i contratti pubblici, che ha invece duramente criticato &#8211; inviando gli atti a Procura e Corte dei Conti &#8211; la gestione dell’opera da parte del Comune di Venezia. I costi per il ponte di Calatrava sono levitati e sul conto finale pende anche una causa civile da 8 milioni di euro intentata dall’impresa appaltatrice Cignoni contro il Comune, disposto a riconoscere solo 2,5 milioni di euro di conguaglio, contestando per il resto i ritardi all’impresa stessa. L’Autorità stigmatizza anche l’apertura del ponte in assenza di monitoraggio e di certificato di collaudo.<br />
Intanto, procedono con tempi più lunghi del previsto anche i lavori di allestimento dell’ovovia per i portatori di handicap, chiamata a sopperire alla mancanza di servoscala sul ponte, attualmente impraticabile ai disabili: l’«ovetto» sarà pronto entro fine marzo, ha assicurato l’assessora Mara Rumiz negli ultimi incontri con i consiglieri comunali. Poi, però, ci vorranno i tempi del collaudo dell’ascensore: non modificherà l’assetto e la tenuta dell’intero ponte?<br />
«No, perché durante le prove dinamiche di carico», spiega ancora Siviero, «abbiamo tenuto conto di questi carichi e la reale entrata in servizio sarà ininfluente. Nell’ambito del monitoraggio sono comunque previste nuove prove dinamiche: questa è un’opera da seguire particolarmente data la geometria, ma sono operazioni di controllo che andrebbero fatte su ogni ponte per mantenerne il coefficente di sicurezza».
</p></blockquote>
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		<title>Calatrava: l&#8217;inchiesta continua</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2009 17:24:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Scano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calatrava]]></category>
		<category><![CDATA[Random bits]]></category>
		<category><![CDATA[Mazzonetto]]></category>

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		<description><![CDATA[«Se ci sono carenze progettuali alla base di tutto, perché il Comune non ha ancora citato a giudizio lo studio Calatrava?». Oggi così apre un articolo sul Gazzettino di Venezia, con una dichiarazione del capogruppo della Lega in consiglio comunale, Alberto Mazzonetto, il quale torna alla carica sulla vicenda del quarto ponte sul canal Grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="wp_fb_like_button" style="margin: 0; float: none"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://robertoscano.info/random-bits/calatrava-linchiesta-continua/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=60" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 60px;"></iframe></div><p>«Se ci sono carenze progettuali alla base di tutto, perché il Comune non ha ancora citato a giudizio lo studio Calatrava?».<br />
Oggi così apre un articolo sul Gazzettino di Venezia, con una dichiarazione del capogruppo della Lega in consiglio comunale, Alberto Mazzonetto, il quale torna alla carica sulla vicenda del quarto ponte sul canal Grande e annuncia che giovedì 19 depositerà una serie di nuovi documenti di cui è venuto in possesso in Procura presso la Corte dei Conti (dove è ancora aperta l’inchiesta per presunto danno erariale relativo alla costruzione dell’opera).</p>
<blockquote cite="http://carta.ilgazzettino.it/MostraOggetto.php?TokenOggetto=348396&#038;Data=20090214&#038;CodSigla=VE"><p>
Le risposte dell’assessore ai Lavori pubblici Mara Rumiz e del responsabile unico Salvatore Vento non lo hanno affatto tranquillizzato, anche perché l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici è tornata alla carica nel dicembre 2008 e chiede che l’amministrazione ottemperi alle richieste già avanzate dalla stessa Autorità alla fine del 2007. Il documento, firmato sempre dal presidente Luigi Giampaolino e dal relatore Andrea Camanzi, si esprime senza mezzi termini e accusa l’amministrazione comunale di essere rimasta &#8220;inerte&#8221; rispetto alle questioni sollevate un anno prima.<br />
      Nella delibera 310 del 2007, l’Autorità aveva così sottolineato: &#8220;L’attività progettuale si è estrinsecata in un progetto esecutivo solo in parte soddisfacente. A ciò è da aggiungere la carenza organizzativa dell’appaltatore e una certa disattenzione della stazione appaltante nel consentire l’esecuzione a mezzo di un contratto di fornitura&#8230; &#8220;. Inoltre, l’Autorità aveva affermato che già nel 2004 il Comune avrebbe potuto e dovuto rescindere il contratto e bandire una nuova gara e per questo chiamò a risponderne la direzione del procedimento e dei lavori.<br />
      «Sul caso Calatrava, il Comune non si muove. Un anno dopo &#8211; spiega Mazzonetto &#8211; l’Autorità di vigilanza ha rincarato la dose e le accuse. Sentite che cosa emerge da un documento che l’amministrazione comunale pretenderebbe di secretare, come ha detto l’assessore Rumiz giovedì in commissione: &#8220;Le reiterate giustificazioni delle varianti da parte del responsabile del procedimento con la unicità del ponte non sono condivisibili. Alcune tematiche significative alla costruzione dell’opera sono state di fatto trasferite alla stazione appaltante (il Comune) e, per quanto attiene le strutture metalliche, al costruttore fuori opera del manufatto (Lorenzon). Il Responsabile del procedimento ha invece dato scarsa importanza ai significativi errori amministrativi del bando e del subappalto non autorizzato posto in essere dall’appaltatore. Anche su tali ultimi aspetti non ha intrapreso l’avvio di coerenti azioni di responsabilità&#8221;».
</p></blockquote>
<p>L&#8217;articolo conclude con una dichiarazione di Mazzonetto:</p>
<blockquote><p>
«Con un voto del consiglio comunale &#8211; aggiunge Mazzonetto &#8211; la maggioranza ha chiuso e messo il bavaglio alla commissione d’inchiesta voluta dalla Lega. Non è stata cosa da poco cercare di ricostruire gli ulteriori problemi che il ponte ha posto dopo che l’attività della commissione era cessata. I cittadini hanno diritto di sapere che cosa sta succedendo. Il ponte è finito, ma i problemi continuano. Come mai questa fitta serie di contestazioni da parte dell’Autorità non ha trovato risposta? Si parla di omissioni e precise responsabilità, non di capri espiatori: se ci sono nomi e cognomi è il momento che vengano fuori».
</p></blockquote>
<p>Il Caso Calatrava quindi continua, in attesa delle iniziative legali della FISH&#8230;</p>
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		<title>Calatrava: per Stefano Zecchi il ponte è rovinato dall&#8217;ovovia</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 18:05:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Scano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calatrava]]></category>
		<category><![CDATA[Random bits]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Zecchi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il botto di capodanno arriva dal prof. Stefano Zecchi, docente di estetica molto conosciuto anche per le sue apparizioni televisive. Quanto sotto riportato mi fa pensare se all&#8217;interno della formazione erogata agli studenti con l&#8217;estetica sia presente il &#8220;design for all&#8221;, o se siamo ancora al periodo ellenico in cui la bellezza deve stare al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="wp_fb_like_button" style="margin: 0; float: none"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://robertoscano.info/random-bits/calatrava-per-stefano-zecchi-il-ponte-e-rovinato-dallovovia/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=60" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 60px;"></iframe></div><p>Il botto di capodanno arriva dal prof. Stefano Zecchi, docente di estetica molto conosciuto anche per le sue apparizioni televisive. Quanto sotto riportato mi fa pensare se all&#8217;interno della formazione erogata agli studenti con l&#8217;estetica sia presente il &#8220;design for all&#8221;, o se siamo ancora al periodo ellenico in cui la bellezza deve stare al di sopra di tutto.</p>
<blockquote><p>
VENEZIA. Il ponte di Calatrava? «Un&#8217;opera d&#8217;arte di grande bellezza che i veneziani stanno rovinando». Lo ha detto Stefano Zecchi, ordinario di Estetica all&#8217;Università di Milano, a «Cortina Incontra». «Il ponte di Calatrava &#8211; ha detto Zecchi &#8211; è un&#8217;opera d&#8217;arte, ma i miei concittadini si sono accorti che non ci sono le strutture per portare gli handicappati, come se in tutti gli altri ponti del mondo ve ne fossero.<br />
Così, sotto la struttura &#8211; accusa Zecchi &#8211; stanno facendo una cosa orribile. Una porcheria, una specie di funicolare. A mio parere, sarebbe molto meglio dare un motoscafo a tutti gli handicappati d&#8217;Europa che intendono passare per Venezia».
</p></blockquote>
<p>Queste dichiarazioni però dimostrano un po&#8217; di ignoranza in materia e lo inviterei a leggere (e studiare) le normative relative alle barriere architettoniche, uscendo un po&#8217; dal mondo dell&#8217;estetica e avvicinandosi maggiormente al mondo reale. Che si possa essere d&#8217;accordo che l&#8217;ovovia è una porcheria (ovvero che il ponte doveva essere reso accessibile sin dalla sua nascita) è una cosa, ma negare il diritto al passaggio proponendo il vaporetto è dimostrazione di ignoranza &#8211; quantomeno &#8211; nella materia di &#8220;design for all&#8221;, abbattimento delle barriere architettoniche e soprattutto in materia di civiltà. </p>
]]></content:encoded>
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