Venice Connected: eppur si muove…

Pubblicato il giorno 21 febbraio 2009 - Data stellare: 34145.09

Di Venice Connected ne ho sentito parlare la prima volta ad un convegno organizzato da IWA a Venezia nel dicembre 2007.
Tavolo relatori convegno IWA
In quell’occasione il vicesindaco del comune di Venezia Michele Vianello illustrò la prima fase di Venice Connected dal titolo “Venice Connected. Wi-fi e banda larga su Venezia, Mestre e isole“, ovvero la creazione dei “binari” su cui far nascere l’innovazione Web nella città di Venezia.
Da tale occasione il progetto di “Venezia 2.0″ è cresciuto quotidianamente con nuove iniziative pionieristiche ma accurate, grazie sia all’azzeccata voglia di innovazione verso le tecnologie Web (in particolare legate al Web collaborativo, meglio conosciuto come Web 2.0) che della volontà di garantire la trasparenza amministrativa (di cui il progetto Iris è solo uno degli esempi ideati ed attuati da Michele Vianello).
L’innovazione “2.0″, specialmente all’interno delle pubbliche amministrazioni, non è una cosa così semplice come si crede. E parlo della vera “innovazione 2.0″, con nascita di applicazioni Web collaborative e con l’uso intelligente delle API di applicazioni come twitter, facebook, flickr, dopplr e non – come purtroppo mi è capitato di vedere in altre situazioni – investimenti di decine di migliaia di euro per realizzare cloni di youtube o similari.
La sfida veneziana, secondo me, ora si basa su un concetto cardine per l’anno 2009: l’innovazione. La piattaforma di connettività è oramai (quasi) disponibile, esiste un sito per la prenotazione dei servizi pubblici che consente ai turisti di poter prenotare anticipatamente servizi pubblici con delle scontistiche, i cittadini possono segnalare problemi nel territorio e possono accedere alla consultazione di banche dati prima considerate “segreto di stato” (posti barca e plateatici, tanto per intenderci).
Grazie all’innovazione e, a mio avviso, al contributo di persone skillate in nuove tecnologie si potrà usare questo sistema per sperimentare nuove soluzioni clonabili in altre città.
In questi giorni il progetto è stato presentato al Bit di Milano, con ampio consenso, ed ancora una volta Venezia si ritrova ad essere “osservata speciale”, un laboratorio, una fucina in cui si forgiano nuove idee e – soprattutto – nuove realizzazioni.
Ciò che meraviglia è come sia stato possibile far maturare un’amministrazione pubblica verso il concetto di web collaborativo, ma questa battaglia sembra stia andando a buon fine. E Michele Vianello sta girando il paese (e non solo) per dire: tutto ciò è possibile, basta crederci ed aggiornare non solo le tecnologie ma soprattutto le mentalità operative all’interno delle pubbliche amministrazioni.
Come direbbero in un vecchio film, Michele che la forza sia con te :-)
Michele Vianello versione Star Wars

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4 Risposte a “Venice Connected: eppur si muove…”

  1. andrea casadei ACK
    feb 22, 2009
    Reply

    eheheh…

    roberto ne è passata di acqua da quel convegno, ricordo ancora la perplessità di un progetto che sembrava l’ennesima boutade…

    ed invece ero a milano giovedì (segnalo uno dei tanti blogger presenti : http://www.macworld.it/blogs/ping/?p=2183#comment-35438) e bisogna dire con forza che per una volta si può abbandonare il gerundio da certe presentazioni della PA: lo “stiamo facendo” questa volta è stato sostituito da “abbiamo fatto” e “faremo”…

    la differenza sta tutta qui…

    intanto godiamoci il momento, venice rule on the web….

    :)


  2. Roberto Scano
    feb 22, 2009
    Reply

    Concordo Andrea, una volta tanto “fatti, non pugnette” :-)


  3. Ora però alla piattaforma bisognerà unire i contenuti e la strategia complessiva, per sapere che cosa si voglia ottenere e come, all’interno di un’idea chiara di Venezia (che mi pare ancora distante da essere patrimonio condiviso a Ca’ Farsetti, visto che mentre al Bit si presenta un volto condivisibilissimo di Venezia, per Shanghai si prospetta un padiglione in antitesi, che sembra la vetrina di Fiorella).

    Purtroppo la battaglia verso il 2.0 non è stata vinta dall’amministrazione comunale, ma solo dalla testardaggine di Michele e dal fatto che probabilmente molti componenti della Giunta non hanno ancora capito di che cosa si stia parlando…

    ;-)


  4. [...] Roberto Scano, al riguardo [...]



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