Robby Wash: chiarimenti tecnici

Pubblicato il giorno 22 dicembre 2008 - Data stellare: 33978.04

Ricevo e pubblico volentieri un commento relativo al post sulla Robby Wash Ball. In tale commento i distributori del prodotto chiariscono che è totalmente differente (se non per la forma sferica) dalle “ball” contenenti ceramica.

Sig. Scano,
siamo i distributori Italiani di Robby Wash, che ben poco a che vedere con la palla andata in onda su Rai 3, l’unica cosa che ci accomuna , infatti,è la forma sferica.
il nostro prodotto , ricaricabile, in due versioni, contiene del “materiale” attivo che si “consuma” lavaggio dopo lavaggio…..
al contrario delle altre palle che contengono sfere ceramiche che evidentemente sono inerti.
il risultato è “paragonabile” a qello dei detersivi, nel senso che non promettiamo miracoli di nessun genere, ma la soddisfazione del cliente utilizzatore è mediamente molto alta, così come per tutti i prodotti di buon livello.
A questo proposito, e a scanso di ogni possibile equivoco, proponiamo nei punti vendita,(che aderiscono alla ns proposta commerciale) la formula “soddisfatti o rimborsati”.
La comodità d’so è innegabile, 1 sfera di lavaggio delle dimensioni di una pallina da tennis a differenza degli ingombranti e pesanti fustini di detersivo, l’economicità è assolutamente di grande livello, almeno 50%,l’aspetto ecologico è fondamentale poi perchè:
1-non contiene ne fosfati ne cloro
2-ogni lavaggio “consuma”, a seconda dei casi circa 1,5/2 grammi di “macromolecole attive” contro i soliti 60/100 grammi di detersivo …..
Saremmo lieti di poterle inviare un ampione gratuito al suo indirizzo personale per dimostrarLe la veridicità delle ns affermazioni.
Restiamo poi a disposizione per ogni chiarimento tecnico necessario, che per ovvi motivi, ho preferito momentaneamente non approfondire più di tanto.
cordialmente
Cristiana Fornaciari
Marketing
Duemme srl

Dopo alcuni scambi di commenti nel post precedente, ho accettato di provare il prodotto in modo da fornire poi una reale “prova sul campo” dei risultati ottenuti.
Per chi invece segue le vicende della BioWashBall, durante le vacanze natalizie provvederò ad effettuare i test del PH: purtroppo questo non è il mio lavoro, ma chi mi conosce sa che mi piace andare a fondo su qualsiasi cosa.

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32 Risposte a “Robby Wash: chiarimenti tecnici”

  1. alessio
    mag 11, 2010
    Reply

    buon giorno,

    non rimarrà niente se non tracce non rilevanti al fine della salute.
    Sui disinfettanti viene riportato il pittogramma nocivo e pericoloso per l’amibiente e noi ci disinfettiamo i piani dei ristoranti e delle industrie alimentari;il prodotto è nocivo e/o pericoloso se usato puro in concentrazioni altissime.
    Se usato diluito non è assolutamente pericoloso.

    Cordialità

    Alessio


  2. roberto
    giu 16, 2010
    Reply

    bene, sono arrivato a 10 mesi di test, e posso trarre delle conclusioni sufficentemente precise.

    la pallina funziona, si risparmia (e molto), ma non ha caratteristiche tali da poter pulire panni decisamente sporchi (macchie particolarmente ostili o quantita’ di grassi decisamente elevate).

    inconvenienti:

    nell’ultimo periodo mia moglie sta’ usando un olio di mandorle idratante dopo aver fatto la doccia (e in gravidanza e le serve per mantenere elastica la pelle); dopo un po’ di tempo ho incominciato a sentire un odore di rancido sui panni appena lavati.
    la prima operazione che ho fatto e’ stata quella di sostituire parte delle perline della palla con una nuova ricarica, giusto le piu’ piccole; la situazione non e’ cambiata affatto: panni sempre con un persistente odore di rancido (anche se mia moglie non lo sentiva cosi’ forte, ma, per la mia professione, il senso dell’olfatto viene naturalmente esaltato).
    determinara l’origine del problema (l’olio di mandorle), ho risolto mettendo la pallina per una notte a bagno di candeggina, ho fatto fare un lavaggio a vuoto della lavatrice a 90° con una pasticca per la lavastoviglie, eliminando i residui oleosi all’interno, ho lavato le spugne e gli abiti troppo odorosi con normale detersivo (e, devo dire, e’ stato necessario lavarli 2 volte, perche anche il classico detersivo ha accusato della quantita’ di olio ormai accumulata sulle spugne da bagno).
    la palla, ritestata su abiti normalmente sporchi, ha ripreso il suo ottimo lavoro di sempre, con un odore dei panni asciutti tra’ la lavanda e l’odore di amido.

    in conclusione credo che il prodotto sia certamente da provare per vedere se copre le proprie esigenze, ma ricordandosi comunque dei suoi limiti operativi (certo che un accappatoio usato intriso di olio di mandorle diventa una sfida anche per il miglior detersivo).
    l’accortezza che stiamo adottando e’ di lavare le spugne che usa mia moglie dopo il trattamento con l’olio idratante con il detersivo normale, separatamente dagli altri abiti.

    a 10 mesi il costo sostenuto e’ stato di una pallina blu, con le sue 2 ricariche incluse; direi che ne compreremmo sicuramente un’altra.

    roberto.



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