Municipalità Lido di Venezia: esperti in abbattimento alberi

Pubblicato il giorno 27 dicembre 2008 - Data stellare: 33989.70

Se c’è una cosa per cui passerà alla storia l’attuale gestione della municipalità del Lido di Venezia (presieduta da Giovanni Gusso, persona che vive nell’assemblea locale da oramai oltre un ventennio), oltre ad opere come i nuovi approdi ACTV (che già vanno sott’acqua) e ponti inutili (un ponte creato a nemmeno 30 metri da un altro) è la maturata esperienza nell’eliminazione degli alberi nell’isola del Lido. Con la motivazione ufficiale di malattia degli alberi, decine e decine di alberi presenti da decenni e che sono entrati a far parte del paesaggio lidense vengono abbattuti per consentire lavori di rifacimento delle strade.
La riviera principale del Lido è atto di questi abbattimenti oramai da anni, con l’abbattimento di decine e decine di alberi.
Oggi invece vengo a sapere che proprio nella via a lato dell’appartamento in cui vivo (Via Duodo), una via dove chiunque passa si ferma ad ammirare gli alberi e a fotografarli, forse il più bel viale del Lido di Venezia, è previsto l’abbattimento di tutti gli alberi – per non si sa bene quale motivazione e neppure con quale criterio.
Ho provato difatti a consultare il sito web ufficiale della Municiapalità nonché di vedere gli avvisi solitamente posizionati nelle fermate degli autobus ma non risulta da nessuna parte questo tipo di intervento. La cosa che lascia inoltre basito è che l’avviso è stato attaccato oggi – sabato 27 dicembre 2008 – con l’indicazione di liberare la strada per l’abbattimento che avverrà lunedì 29 dicembre 2008 alle ore 8.30, come se la municipalità volesse tenere nascosto l’abbattimento sino all’ultimo minuto.

Area di via duodo evidenziata in rosso

Quel che mi chiedo è: sono state valutate tra l’altro le potenziali problematiche dall’abbattimento degli alberi? Molte delle persone che vivono nella zona dopo l’abbattimento degli alberi sul lato della strada principale hanno riscontrato problemi di stabilità degli immobili: al passaggio di bus e/o camion vi sono porte e finestre che tremano… Non faremo mica la fine di Napoli con le voragini che si aprono sotto le strade ed i palazzi, visto che chiunque sa che gli alberi trattengono con le loro radici le strutture del terreno e aiutano tra l’altro il defluire delle corpose acque piovane?

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5 Risposte a “Municipalità Lido di Venezia: esperti in abbattimento alberi”

  1. Diego
    dic 27, 2008
    Reply

    Incredibile.
    Anzi, credibilissimo, compreso gliannunci mancanti o esposti all’ultimo momento. Anche nella maggiore piazza di Pescara sul lungomare, hanno abbattuto tutti gli alberi per far spazio ad una grandiosa opera architettonica, un deserto di marmo grigio.
    Per eliminare alcuni alberi negli autodromi di monza e imola è stato un casino, ora capisco che era solo merito o colpa del grosso impatto mediatico legato alle gare di F1. Anche se alcuni alberi che sono sui cigli di alcune strade sempre pieni zeppi di lapidi e fiori, li taglierei volentieri, o comunque ne rimpianterei altri dieci vicino prima di quelle curve. E cosa si puo fare?
    Mi chedo, ma si guadagna cosi tano ad abbattere gi alberi? Oppure possibile che gli abitanti di quella strada ci guadagnano in valore dell’immobile? Mha!


  2. Roberto Scano
    dic 28, 2008
    Reply

    Concordo. Intanto ho aperto una segnalazione nel sistema IRIS:
    http://iris.comune.venezia.it/Iris/frmVediSegnalazioneNew.aspx?id=713

    Inoltre come faceva presente un’amica nel ning dei “40xVenezia”:

    Le nuove piantumazioni sbandierate da Amministrazione Comunale e Municipalità spettano di diritto sia per risarcire i numerosi abbattimenti di alberi compiuti in questi ultimi anni a causa di criticabili interventi e criticabili nuove costruzioni e sia perché previsti da una legge qui del tutto disattesa, la n. 113 del 29.1.1992 “Obbligo per il comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato”.


  3. Brunello Da Montalcino
    mag 22, 2010
    Reply

    Riflessioni sull’annunciato rilancio turistico del Lido
    Cap1: Edilizia residenziale al Lido
    In questi giorni alcuni giornali, come il quotidiano locale , Il Sole 24 ore,ecc. sono ritornati sul rilancio turistico del Lido di Venezia , in occasione dell’inizio dei lavori per la realizzazione del nuovo palazzo del cinema e della vendita di parte dei terreni dell’ex ospedale al mare . Hanno pubblicizzato e sponsorizzato in realtà, forse inconsapevolmente ,e non si sa se con l’approvazione dei nostri nuovi amministratori comunali, i progetti, ,di alcuni noti imprenditori, ,i quali hanno acquistato per certo o sono in corso di acquisizione di terreni e fabbricati tra i quali; L’ex ospedale al Mare, l’Hotel des Bains ed altri terreni ,più o meno vincolati dal vigente P.R.G., ove intendono realizzare alcuni grandi progetti di edificazione ,prevalentemente di edilizia residenziale e turistica. Mi vien voglia di chiedere ai Politici locali e all’Assessore alla mobilità in particolare , il perché si debba realizzare un così intenso programma di edilizia residenziale ,proprio al Lido di Venezia e proprio oggi ,quando risultano esserci tante abitazioni libere o potenzialmente libere per un naturale turn-over in quanto attualmente occupate prevalentemente da persone anziane . Quando nella nostra isola del Lido , non risultano esserci occasioni di lavoro, se non per la solita tipologia di lavoro come commercianti ,dettaglianti , camerieri o bagnini stagionali e badanti in genere ,non residenti e,ove in questi ultimi anni si sono persi tanti posti di lavoro come per la chiusura dell’Ospedale al Mare,per la chiusura del Casinò, ed a suo tempo per il trasferimento delle Officine Aereonavali o come per l’anacronistica chiusura di un noto cantiere nautico ecc .La stranezza è che al Lido attualmente non ci sono nuove prospettive di lavoro e di nuova occupazione ,pertanto è quanto meno incomprensibile la necessità di realizzare abitazioni per residenti ,ad eccezione per quei veneziani come commercianti ,o dipendenti comunali ,che emigrando da Venezia al Lido ,spopolano ulteriormente la città storica,per vendere la propria abitazione a caro prezzo ,o per affittarla a turisti stranieri.
    Questo a mio parere più che un rilancio turistico del Lido assomiglia ad una vera e propria speculazione edilizia da parte di investitori, che non trovando altra collocazione del proprio capitale ,in questa congiuntura internazionale, in nuove o rinnovate attività industriali ,in particolare per la malaugurata concorrenza cinese , preferiscono investire in immobili ,ove c’è maggior guadagno come al Lido di Venezia , che ha ancora un buon potenziale turistico ,con disponibilità di grandi aree fabbricabili e con prezzi delle abitazioni che si mantengono sostenuti anche se un po’ gonfiati dalle agenzie e da un mercato senza sosta ,ma che così facendo ,concorrono ad una nuova cementificazione del territorio del Lido.
    Questa prospettata realizzazione di condomini per multiproprietà e appartamenti in vendita ai privati , per i prossimi di 3 o 4 anni produrrà solamente occupazione temporanea di lavoratori e manovali edili e tanti fabbricati in vendita ,che rimarranno in futuro prevalentemente vuoti ,se non saranno occupati da cinesi. Una considerazione su una possibile ipotesi di pura fantasia , sulla quale oggi si può solo sorridere, e spero e credo non si realizzerà ,è la strisciante invasione di cinesi che quotidianamente acquistano attività commerciali ed immobili nella nostra isola, nella nostra città e, nel nostro paese in genere ,e che nelle loro nuove case e capannoni più o meno a norma, si porteranno dietro la loro tradizionale capacità di produrre industrialmente a basso costo ( come è successo a Prato dove hanno sostituito le maestranze locali), tanto da far concorrenza ai prodotti della loro madre patria ,ed allora (ma sorridendo e sindacati permettendo )in quel modo molto fantasioso e improbabile potremo risanare anche la nostra economia. L’investimento privato nel così detto mattone ,che sottintende la casa o la propria abitazione , si è sempre dimostrato premiante anche in quelle abitazioni che rimarranno chiuse in attesa della vendita come seconda casa ,in particolare agli stranieri .Così dopo tre o quattro anni durante i quali affluiranno lavoratori e manovali edili prevalentemente pendolari e stranieri, per la realizzazione dei nuovi fabbricati ,al Lido non sarà cambiato niente ,non esisteranno altre occasioni di lavoro a lungo termine, se non per quelle di sempre ,stagionali come per i bagnini o camerieri,o per le badanti.
    Cap. 2 : Quello che manca al Lido
    Sono sempre più convinto che più che di abitazioni il Lido abbia bisogno di lavoro per i giovani residenti ,e questi si devono aspettare dai politici ,dalle amministrazioni locali , e dalla stessa regione ,degli incentivi sotto forma di finanziamenti a lungo termine ,per sviluppare nuove attività ,o come per la creazione di infrastrutture messe a disposizione per nuove iniziative imprenditoriali o artigianali, legate anche e soprattutto al turismo . Si parla del rilancio dell’aeroporto turistico “Nicelli“, al quale manca solo l’asfaltatura della pista di atterraggio e …ma soprattutto la volontà per farlo funzionare. Per il quale ,si può sperare come spesso capita ,che da cosa nasca cosa ,come ad esempio delle rinnovate officine aeronavali per aerei turistici ecc ,con conseguente occupazione di personale e reintegrazione di alcuni ex residenti .
    Sulle rovine dell’ospedale al mare ,l’opinione pubblica del Lido si aspetta e spera ancora oggi ,nella nascita di un nuovo più razionale ospedale ,concentrato nello stesso edificio rimasto, nel così detto “monoblocco” ,una nuova unità ospedaliera più snella ,concepita in particolare per svolgere funzioni di pronto soccorso e ospedalizzazione del malato, con la sua stabilizzazione per una prima diagnosi e per il successivo rapido trasferimento ,con trasporto in elicottero,a disposizione 365 giorni all’anno e 24ore su 24 nel più vicino centro operativo specialistico e chirurgico,in particolare nel caso specifico di infartuati e colpiti da ictus . Perché la sicurezza della sopravvivenza dei Lidensi ,nei casi specificamente richiamati, deve essere almeno come nella media di tutti i cittadini della regione!!!!,,Quanto sopra visto il prospettato aumento delle abitazioni e pertanto verosimilmente dei residenti .
    .Cap 3: La trasformazione in corso… Si assisterà impotenti alla scomparsa del parco delle Rose ? Al posto del quale sembra ci sia l’intenzione di realizzare condomini ,con probabili appartamenti in vendita specializzata….col solito sistema di scambio? meglio sarebbe un grattacelo come ad Abudabi !!o un centro di attrazione turistica.
    Si parla di grattacieli sul ex territorio del Cral, dell ‘Ex ospedale al Mare , condomini e ville al posto degli ex edifici di ortopedia ,radiologia ecc.all’interno dell’ex ospedale al mare . Appartamenti e ville di lusso al posto del ex Albergo des Bains , e residenze turistiche e centri benessere a Malamocco, edilizia varia agli Alberoni .
    In particolare ,come non si dovrebbe costruire al Lido ,fanno testo i pochi ed unici edifici autorizzati e realizzati agli Alberoni in questi anni ,ed ultimati in questi giorni ,privi o quasi di terrazze al sole ,contrariamente ad una scelta architettonica consona e di buon senso per una località balneare ,o dotati di finestre o forometrie ridicolmente piccole, tanto da stonare anche se fossero stati costruiti ,come case popolari ,nella piu scadente periferia di Mestre .
    Nuovi monumentali imbarcaderi dell’ACTV che sembrano stazioni di arrivo per aeroporti ,calate pesantemente sul delicato tessuto architettonico dell’isola e della stessa città ,oscurandone le antiche vedute , come ad esempio una copertura a capannone industriale ad arco ribassato che stona ingombrante davanti ai giardinetti reali,e che taglia la visuale del retro delle procuratie nuove o del’ex palazzo reale della città ,o nel caso meno eclatante del piazzale s. Maria Elisabetta del Lido ,con una inutile pensilina troppo alta ,che non serve a riparare dalla pioggia di stravento ( utile forse per poggiarvi dei pannelli solari o fotovoltaici). Costose costruzioni e sprechi di soldi pubblici non giustificati
    Cap 4 :La critica sulle scelte dell’Amministrazione .
    Venezia è una città con servizi troppo costosi anche per i turisti( Il terziario che soffoca i cittadini, i quali non ce la fanno più a pagare altre tasse è sbagliato ,deve essere ridimensionato con i servizi …) . Non sono giustificati i prezzi esosi del parcheggio a Piazzale Roma, per i residenti privi del posto auto agevolato ,e per i turisti che soggiornano a Venezia,o per il trasporto pubblico ,che l’ ACTV applica al cittadino straniero, con famiglia ,per un totale di 4 persone , che per visitare Venezia e soggiornare al Lido ,e per recarsi dal Lido a S Marco una volta al giorno con l’abbonamento scontato, per totali 7 giorni deve pagare € 200 , spese di trasporto e parcheggio per una città turistica, vergognosamente alte in questi tempi di stretta economica generale ,che sta provocando, da parte delle agenzie turistiche europee una sponsorizzazione di soggiorno dei propri clienti negli agriturismo e negli alberghi intorno a Mestre ,economicamente più convenienti degli alberghi e appartamenti turistici in affitto sia del Lido che di Venezia
    .O come il lusso per il caro capanna della spiaggia , nella quale in passato coabitavano al massimo due famiglie, e che per ridurre la spesa ,(che tranquillamente supera quella nella stagione estiva di un appartamento ammobiliato di 100 mq al Lido ), oggi sono in coabitazione in sei famiglie ,in compenso con tante capanne intorno che rimangono vuote .Alla faccia del rilancio turistico del Lido,se i servizi in generale come qualità e prezzo che offre codesta Amministrazione Comunale ,costano così cari per i turisti ,saranno le attività di agriturismo tanto incentivate dalla provincia e collocate intorno a Mestre o alle fabbriche di Marghera o a Jesolo a far la parte del leone! Se ne è accorto il turista straniero che lascia l’autovettura in agriturismo e con € 1,50 arriva a piazzale Roma con i mezzi pubblici ,o viene portato con il pulmino dello stesso agriturismo o con i” lancioni”, organizzati dagli albergatori di Jesolo arriva a S. Marco ,a prezzi di trasporto concorrenziali o inferiori a quelli dell’ACTV.
    Anche se cambia la politica ci troviamo sempre i Soliti Amministratori della cosa pubblica ,spesso megalomani e spendaccioni con i soldi non loro ,che durante le elezioni fanno finta di chiedere e volere la collaborazioni e le opinioni dei cittadini, per poi non seguirle, e diventare sordi alle richieste degli stessi ! Come la richiesta di strade più sicure ,senza buche e dotate di marciapiede ove mancano e non solo dossi artificiali per ridurre la velocità degli automobilisti trasgressori, che sfrecciano comunque sulle strade più strette del Lido come via Dardanelli ecc. Opinione pubblica del Lidensi che purtroppo, con una amministrazione comunale sorda ,ha sempre avuto il torto di non farsi mai sufficientemente sentire ,anche gridando i propri diritti o troppo in ritardo ,sempre rassegnata come per le acque alte , e per le fognature che non funzionano e provocano i ripetuti allagamenti di scantinati , perché il collettore stradale è spesso collegato direttamente al canale e condizionato dalla marea,o altre volte sottodimensionato o con le caditoie stradali ostruite dalle foglie.
    Viene sconvolto il piano regolatore del Lido,per le eccessive varianti rilasciate a volte con stratagemmi a favore dei soliti noti ? Ma allora rivediamo tutto il piano regolatore !!E rendiamolo una volta per tutte comprensibile alla popolazione e giustificabili le scelte fatte dagli urbanisti. Rivediamo come si deve sviluppare il Lido in futuro ,in rapporto con il centro storico e con Mestre ,per non ritrovarsi isolati in un’isola caotica e senza servizi per i residenti e collegamenti inadeguati ecc. come non la vorremmo trovare ,e abbandonata a se stessa , se la lasciamo nelle mani di alcuni speculatori.
    Il P.R.G attuale del Lido per molti versi criticabile , spesso fazioso ,ma anche perfettibile ,è pur sempre una regolamento necessario, da tenere presente nella progettazione e nella edificabilità del territorio e non uno strumento a delinquere, che favorisce solo alcuni. Spesso si è constatato ( ne ho avuto purtroppo la prova)che lo strumento urbanistico abbia vantaggiato e favorito alcuni cittadini ,e non altri ,ai quali spesso sono stati messi paletti o impedimenti vari,da parte della commissione di salvaguardia , mentre oggi per i progetti in corso di approvazione sembra ci sia una maggiore apertura, per la presenza anche di un supercommissario “ad acta “per la realizzazione del palazzo del cinema .
    Cap :5 Gli errori ..
    In passato l’edilizia privata al Lido ha compiuto dei veri e propri scempi paesaggistici ,come la realizzazione di condomini popolari degli anni 1950 e 60 realizzati particolarmente alti ed in aderenza a quelli più bassi sul lungomare Marconi dopo L’Hotel Excelsior . Costruzioni di condomini più o meno popolari realizzati quasi in aderenza e nascondendo del tutto i fabbricati storici esistenti, speculando su strette superfici ancora libere di pertinenza di ville dei primi anni del “900” o stile “Liberti “di eccezionale valore storico architettonico come villa Eva, che rimane un esempio per tutti di come si possa costruire in maniera insensata ,rovinando la città e l’architettura da salvare esistente .
    Attenzione a non ripetere gli errori fatti in passato ed in questi ultimi anni al Lido ,come la ristrutturazione del Blu Moon , conseguente alla demolizione di una validissima terrazza a mare, per sostituirla con una costruzione la cui quota della pavimentazione è soggetta già oggi ad invasione delle alte maree con mareggiata .Con delle inutili dispendiose strutture metalliche , dell’Architetto De Carlo ,meglio collocabili a Marghera, e che nell’aggiudicazione del progetto ,sembrava dovesse realizzare, ma ingannevolmente ,una copertura a cupola di cristallo atta ad essere utilizzata per manifestazioni turistiche ed attività ludiche,e per la quale c’era un senso ed una funzione per al sua realizzazione ,ma non per rimanere un monumento inutilmente fine a se stesso.
    O come quel costosissimo ponte in via Lepanto ,di cui nessuno sentiva la necessità e che nessuno utilizza ,anche perché unisce le due sponde del canale a poche decine di metri da un’altro , ben più comodo per la popolazione che vi transita .Mentre si potevano realizzare con gli stessi soldi altri ponti mancanti sulla continuità delle strade lungo la laguna ,come ad esempio lungo via Benedetto Marcello.
    La ristrutturazione urbanistica di Malamocco, anche se per certi versi condivisibile , così come imposta dall’alto è stata un fallimento. Sono state realizzate in quella occasione delle aiuole spartitraffico sulla strada principale, particolarmente pericolose per la viabilità .
    . In questi giorni è in corso di ultimazione la stazione di arrivo dei mezzi dell‘ACTV, ed è visibile oltre alla già richiamata enorme pensilina ad ala spezzata di gabbiano ,tutto il fabbricato a struttura metallica degli uffici e di attesa passeggeri particolarmente allungato,che ,senza soluzione di continuità ,costituisce un barriera visuale per i Lidensi e a chi sostando sul piazzale voglia godersi quello che era uno dei più bei spettacoli al tramonto e scorci della laguna ,e del bacino di S. Marco, visti dal Lido. Per non parlare della foresta di pilastrini realizzati in numero forse eccessivo, per sostenere le tettoie di copertura ,e che si teme possano diventare pericolosamente causa di rottura delle corna di qualche malcapitato turista o di qualche distratto cittadino. Questa particolarità del Lido, unica isola o fascia di territorio tra mare e laguna dalla quale si vede pochissimo il mare e poco la laguna ‘, è una caratteristica assurda ,voluta e mantenuta dai nostri amministratori ,che non impediscono il crescere di sterpaglie e siepi inutilmente alte ,lungo il lungomare per cui la bella passeggiata lungo via D’Annunzio e Marconi è priva della vista del mare .

    Cap. 6° :Quello che si potrebbe fare
    La Pubblica Amministrazione , allo scopo di incentivare l’occupazione al Lido ,dovrebbe promuovere la creazione di infrastrutture ,lottizzando terreni ancora disponibili atte ad insediamenti di nuove attività , anche con la partecipazione ed il finanziamento di privati ,come è successo e succede in altre realtà più virtuose ,che vengono attrezzate con servizi comuni ,strade ,fognature ed illuminazione per insediamenti di attività artigianali o come in particolare per la cantieristica,con attività di diporto collegate anche ad una nuova ipotizzabile grande marina verso la laguna, in corrispondenza delle dismesse zone militari o che potrebbe anche essere realizzata a mare completando i pennelli a mare del Mose . Incentivare o realizzare anche con la partecipazione dei privati di aree espositive della nautica da diporto ,attività rivolte al teatro ,alla musica, alle arti visive tradizionali per la città e collegate alla biennale ecc ,allo sviluppo della cinematografia di intrattenimento per i canali di consumo dell TV locali e regionali ,con una impronta veneta su cultura e tradizioni , anche dialettali( basta con le trasmissioni in romanesco della rai…) . Con interesse rivolto i particolare all’artigianato veneto in genere ecc. con le relative scuole per artigiani come ha insegnato la storia e le tradizioni della nostra città. Infine per il rilancio e la rivitalizzazione turistica del Lido si può pensare anche alla realizzazione , nei pressi dell’ingresso dell’ex ospedale ,di un nuovo dignitoso palazzo dello sport per i residenti ,Veneziani e non e per i turisti ,con attività polisportive o di spettacolo al coperto , con copertura mobile ,con una piscina olimpionica panoramica di fronte al mare ,con copertura apribile lato mare verso il sole ,ove promuovere incontri e gare internazionali di sport acquatici o di divertimento e rilassanti giochi d’acqua, come nelle località marinare più rinomate .Questo ed altro ancora ,con un po’ di fantasia e con la voglia di fare ,anche con la partecipazione dei privati.
    Fto. Ing .Brunello Da Montalcino


  4. Brunello
    set 06, 2010
    Reply

    Venezia 29-08-2010
    Se questa è la nuova porta di ingresso dell’isola del Lido,dovremmo attenderci ancora nuove sorprese ,speriamo meno impattanti e più equilibrate.
    Riflessioni con commenti.
    Come tanti altri residenti del Lido ero stanco di aver a disposizione un bel piazzale panoramico, aperto verso la laguna ,pieno di ricordi ,ma piccolo e stretto con una contenuta vecchia ma decorosa stazione di arrivo dei mezzi acquei di trasporto da e per Venezia,denominato “Piazzale s. Maria Elisabetta” , che poteva essere chiamato “Piazzale del bel vedere del bacino di S. Marco e della laguna “ove ogni cittadino che sostava di fronte alla riva ,poteva sentirsi un poeta, in particolare alla sera, mentre si soffermava ad ammirare il tramonto del sole sulla laguna ,dietro il profilo dei colli euganei in penombra ,con il cielo e le nuvole infuocate di luce sopra Venezia.Ricordo ancora quanto era pieno di gente nella sera del Redentore.
    Mi pareva giusto che l’Amministrazione Comunale annunciasse l’ammodernamento del piazzale e degli imbarcaderi in particolare mi piaceva l’idea dell’ ampliamento del piazzale verso la laguna ,ma lo sono meno per le nuove anonime tettoie degli imbarcaderi dell’ACTV che hanno occupato del tutto il nuovo spazio,costituendo una anacronistica orrenda barriera visuale senza soluzione di continuità ,lungo tutta la riva del piazzale,che impedisce la vista della laguna ( innovazione sgradita alla maggior parte dell’opinione pubblica ,sembra,per il bosco di pilastri e pilastrini, con eccessivi spazi e percorsi coperti ) I residenti si aspettavano piuttosto sul piazzale un ampliamento degli spazi liberi,con panchine per la sosta dei turisti e dei cittadini ,con passeggiate tra aiuole fiorite ,e panchine per la sosta all’ombra di pini marittimi ,come si vedono nei più rinomati centri turistici italiani ed esteri ,per godere della vista della Laguna e del bacino di S. Marco ,dal piazzale così ampliato e decorosamente attrezzato e alberato . Mentre oggi sotto le tettoie si notano un continuo via vai di persone che freneticamente cercano di arrivare correndo alla linea di imbarco ,spesso sbagliando ,o nella corsa sbattendo con la testa su uno dei tanti pilastri ( troppi)o cadendo per un gradino imprevisto e pensano in quel momento a quanto più comodi e sicuri erano per loro i vecchi imbarcaderi, come quelli delle Motonavi per S. Marco ,anche se caldi d’estate e freddi e ventosi d’inverno.( problema questo ancora non risolto .Inoltre bisogna eliminare i tre gradini e i troppi livelli del piazzale , costituiscono delle barriere architettoniche,e rialzare alcune zone del piazzale che andranno ancora sotto l‘acqua alta)
    Mi congratulo soprattutto per la realizzazione dei nuovi grandi uffici del personale ACTV ,e degli ambienti riservati al personale,( beati loro, ma dovevano essere fatti proprio lì ?… ) arredati e completi di grande televisore sempre acceso ,simili a stazioni di check-in di un grande aeroporto, con luminose vetrate sulla laguna,come torri di avvistamento aeroportuali, che coprono purtroppo ( a malincuore)gran parte della riva a disposizione .( Ci poteva stare benissimo addirittura un nuovo harrys – bar ,o un ristorante dotato finalmente di servizi igienici per le persone che soffrono di incontinenza per l’attesa a causa degli eccessivi ritardi dei mezzi di trasporto,( ci mancavano soltanto questi uffici che potevano essere più contenuti o concentrati al Tronchetto ), Preziosi spazi sottratti a noi cittadini del Lido ,nella zona più bella dell’isola ,che non abbiamo apprezzato abbastanza e non siamo riusciti a salvare ,e che in cambio del nostro vecchio malandato piazzale con vista panoramica, ora disponiamo di una sola grande pensilina per ripararci dalla pioggia ( come se al Lido piovesse tutti i giorni, ma d‘estate avrei preferito sulla riva del piazzale l‘ombra di grandi pini marittimi sotto la quale ammirare la laguna), Ed una alta pensilina poco funzionale ,con velleità simbolico scultoree ,come la statua della libertà, sotto la quale c’è rimasta l’unica finestra sulla riva d’acqua disponibile ,dalla quale poter guardare un pò di laguna ed il bacino di S. Marco .
    Alla fine ci si domanda se non era meglio ammodernare con minor spesa ,quello che c’era ma allargando ancora di più il piazzale ,e aumentare il numero delle corse nelle ore di punta e rendere i mezzi di trasporto più comodi e meno affollati ,o in alternativa abbassare e contenere il prezzo dei trasporti per tutti.
    Ing .Bruno Gorini


  5. Brunello
    set 06, 2010
    Reply

    Tra i nuovi fabbricati in alluminio realizzati per l’ACTV nel piazzale S.M.Elisabetta del Lido e che malauguratamente oscurano il panorama della laguna, si nota un volume allungato terminale ancora da ultimare ,sul fronte delle orribili tettoie che costituiscono una vera barriera visuale ,per il quale i cittadini che passano da quelle parti si domandano a che cosa sarà destinato ed a cosa servirà , scommettendo tra di loro su alcune ipotesi. Alcuni hanno ipotizzato ad una infermeria fissa, per soccorrere tutti coloro che sbatteranno con la fronte sugli innumerevoli pilastrini di sostegno alle tettoie,e questa mi sembra la destinazione d’uso e la ipotesi più attendibile…….



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