nov 09 2008
Ladro? No, utente Imob
Ore 10.40 di oggi, supermercato Prix Quality al Lido di Venezia. Sono in coda alla cassa ed ho solo un cliente davanti. Il signore posiziona la spesa, effettua il pagamento e si appresta ad uscire…. ma iniziano i problemi. Eh si perché inizia a suonare l’allarme furto, il classico suono e lampeggio di luci che informa le cassiere su possibili furti in negozio.
Chiaro è l’imbarazzo di questo signore, tra l’altro vestito in maglione e jeans e pertanto senza spazio “fisico” per nascondere, che ne so, cotechini o prodotti similari.
Passa e ripassa, continua a suonare. A questo punto la cassiera fa una domanda: “per caso ha l’imob”? Ed il cliente prontamente lo estrae, lo passa alla cassiera e – miracolosamente – il sistema non segnala più il potenziale furto. Il cliente – chiaramente più tranquillo – fa notare che una cosa similare è successa anche in altri supermercati di altre catene (Billa, per la precisione) e che quindi il problema è legato al sistema RFID presente nel sistema Imob.
Già a suo tempo erano stati segnalati problemi di “privacy” legati a Imob.
Attenzione quindi… che non solo Imob consente di tracciare l’utenza, ma consente anche di fare delle magre figure nei negozi dotati di sistema antitaccheggio basato su RFID!
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Ho già segnalato al garante della privacy il problema ottenendo una deludente risposta.
Trovo assurdo tutto il sistema che sembra sia stato messo in opera da una socità (Thetis) controllata all’89% dal Consorzio Venezia Nuova.
Io per principio non timbro l’entrata in vaporino , essendo abbonato non mi è mai stata comminata nessuna multa , solo rimbrotti.
Secondo punto: quali costi differnziali dal biglietto cartaceo (o abbonamento) l’azienda sostiene con le carte imob?
Ho appreso che l’impianto è costato sui 16 milioni di euro
Saluti