lug 16 2009

italia.it: l’accessibilità non abita in Italia

Pubblicato da Roberto Scano alle ore 20:06 in Random bits
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Oggi è uscito italia.it, la nuova versione del portale per il turismo, un portale “emozionale” (come definito dal Ministro Brambilla). Purtroppo le emozioni saranno comprese da pochi, perchè il sito, nonostante ci sia una legge in vigore da oramai parecchi anni, non rispetta i requisiti tecnici obbligatori per tutti i siti internet delle PA.
Quel che lascia di stucco è la pagina informativa sull’accessibilità:

La home page e le altre pagine del sito promozionale turistico sono state realizzate cercando di rispettare tutti i 22 requisiti tecnici contenuti nel Decreto del Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie dell’8 luglio 2005, approvato conformemente a quanto previsto nella Legge n. 4 del 9 gennaio 2004 recante “Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici” (Legge Stanca) e nel Regolamento di attuazione Decreto del Presidente della Repubblica n. 75 del 1° marzo 2005.

Bisogna segnalare la presenza di specifiche applicazioni ed elementi caratteristici del sito – in particolare i Tour virtuali e il Sistema di cartografia , laddove presenti – non accessibili ai soggetti diversamente abili, poichè per le loro caratteristiche intrinseche non consentono il rispetto di alcuni requisiti indicati nel decreto suddetto (in particolare requisiti 15, 16, 17).

Dichiarare quanto sopra è come dire: si sappiamo che c’è una legge ma non è detto che la rispettiamo (ce proviamo!) ed in ogni caso usiamo delle applicazioni che non consentono di rispettare i requisiti di accessibilità degli oggetti (ergo: disabile scordati di provare le emozioni annunciate in conferenza stampa, perché non siamo in grado di fartele provare).

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30 commenti

30 risposte per “italia.it: l’accessibilità non abita in Italia”

  1. paolos scrive:

    mah secondo me è nascondersi dietro un dito, il beta appunto…ormai il popolo della rete ha acquisito il concetto di betua perpetuo, ma qui è usato come paravento di eventuali critiche per dire “ci stiamo lavorando”…della serie ok far passare il concetto che lo strumento è in continua evoluzione ma guardandolo non si trova nulla del web 2.0 o possibilità di feedback dall’utente e neanche la ragione di tutti quei soldi spesi su tutti i fronti non solo quello dell’accessibilità!!!
    Il problema risiede anche nell’ignoranza informatica che dilaga e se i giudici non sanno, non possono neanche “giudicare”!

  2. giuseppe scrive:

    credo che con la parola “accessibilità” non si debba solo guardare ai diversamente abili (ipovedenti, disabili motori, ecc)
    con accessibilità credo che si debba intendere “fruizione di contenuti da parte di tutti, sul maggior numero di dispositivi”

    a volte anche contenuti per “normodotati” non sono accessibili, per via dei diversi browser installati su diversi “marchingegni elettronici”

    quando io parlo tra i miei amici di accessibilità cerco proprio di far passare questo messaggio…sbaglierò?..bah

  3. Cheope scrive:

    Come si può motivare i webmaster a fare siti accessibili quando persino i siti governativi nuovi di zecca, che dovrebbero essere d’esempio per tutti, se ne sbattono? Dichiaratamente per giunta?
    L’unica nota positiva (anche se magra consolazione) è che in questo sito l’accessibilità è perlomeno citata. Prima neanche quello…
    Ma ogni altro commento è superfluo. Italia.it si commenta da solo.

  4. sandro scrive:

    L’accessibilità non abita neanche nelle regiorni, la Liguria per anni portata ad esempio, ora fa dei siti discutibili: http://www.regione.liguria.it/MenuSezione.asp?Parametri=9_13_75_$9_13_75_$Siti_regionali$0$

    Quello che dice Giuseppe è un pensiero che condivido e se non sbaglio era citato anche nel libro di Roberto.

  5. Antonio scrive:

    Credo che il sito rappresenti al meglio lo stato attuale della sensibilità da parte delel istituzioni, al mondo delal tecnologia e delle best practices in materia.

  6. ted scrive:

    la cosa più grave che dai bollini sembrerebbe invece rispettare le norme

  7. Carrieri Marco scrive:

    Mamma mia ha suscitato davvero tanti commenti questo post :) per fortuna nessuno ha guardato il mio sito senno quante ne venivano dette eheh

  8. marta scrive:

    Ciao, ho letto ora questo articolo e i commenti…davvero interessanti!
    a proposito di siti web delle pubbliche amministrazioni, ho visto che è uscito il nuovo sito del ministero di giustizia, almeno così ho letto su un blog (http://www.giustiziaquotidiana.it/dblog/articolo.asp?articolo=2130).
    Come vi sembra?
    http://www.giustizia.it

  9. [...] molti esperti le attenzioni alla legge 04, vanto di noi italiani, sono poche, a volte sembra che il problema non sia stato posto [...]

  10. [...] della versione 1.0 del portale, appena poco prima che sparisse dal web. Roberto peraltro confermava già al debutto del portale “emozionale” che la versione attuale non rispetta la Legge n. 4 del 9 [...]

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