Calatrava: partono i lavoro per l’ovocoso

Pubblicato in 14 marzo 2010

In contemporanea all’archiviazione per il reato di abuso d’ufficio, partono i lavori per l’ovovia. La nuova Venezia dedica un articolo:

VENEZIA. Ovovia per i disabili «agganciata» al ponte di Calatrava, finalmente ci siamo. Dopo una lunga attesa e molti ritardi, sono iniziati ieri (nella foto a sinistra) i lavori di sistemazione della piattaforma sull’acqua da cui, dal lato di Piazzale Roma, sarà installata la cabina destinata a ospitare le persone che vogliono attraversare il Ponte ma hanno difficoltà motorie. La partenza dall’acqua è stata espressamente richiesta dalla Soprintendenza ai Beni architettonici e Paesaggistici di Venezia, rispetto a quella precedente, dalla riva.

E con l’ovovia arriva la dichiarazione dell’assessore uscente, Mara Rumiz.

«L’ovovia arriverà già dalla prossima settimana – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Mara Rumiz – ma ci vorrà ancora del tempo prima che il mezzo possa essere effettivamente messo in funzione, anche perché saranno necessari alcuni collaudi». La la prossima settimana problemi potrebbero esserci per la fermata Actv di Piazzale Roma, adiacente all’area dei lavori.

Quanto si legge sembra molto quanto già letto il 28 ottobre 2008.
Ma ecco la descrizione dell’opera che – ricordiamo – serve a rendere a norma un ponte creato fuori norma – ovvero a tamponare un’errata interpretazione della normativa sulle barriere architettoniche, applicando una contorta idea di possibilità di mancata applicazione della legge grazie alla possibilità di una “versione alternativa” di passaggio garantita dal vaporetto.

L’ovovia partirà dall’acqua, da una piattaforma d’acciaio montata direttamente su una nuova palificata, di fronte all’edicola sulla riva di Piazzale Roma. Nulla cambierà invece dal lato della Ferrovia. E’ stata anche modificata la cabina dell’ovovia, rendendola più leggera e creando un tetto metallico a cupola.. Bisognerà “testare” la struttura laterale su cui correrà l’ovovia e fare una serie di prove di ingresso e di uscita dalla cabina di vetro, per ve rificare che tutto funzioni nel modo migliore. Il costo iniziale dell’ovovia era di poco più di un milione di euro e pochi mesi fa il Comune aveva rescisso il contratto con l’impresa precedente per ritardi nell’esecuzione dei lavori, affidando a un’altra impresa l’opera. Un costo destinato inevitabilmente a salire: si parla di circa quattrocentomila euro in più.

Non era forse meglio, a questo punto, la vecchia idea di venessia.com?
bruco-mela attraversa il ponte di calatrava

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2 Risposte a “Calatrava: partono i lavoro per l’ovocoso”

  1. Massimo
    mar 27, 2010

    Le dichiarazioni sono sempre le stesse da anni, se non vado errato dal gennaio 2006…
    La ditta P-M-P di Casteseprio in provincia di Varese, che ha fino a quanto si vede oggi realizzato l’opera, la faceva per 644.000,00€ ed era pronta da anni per montare il tutto, nel gennaio 2006 la cabina è stata fotografata in una conferenza stampa con l’assessore Rumiz. Francamente non capisco tutte queste lungaggini e questi aumenti di costi.
    L’incapacità, la magistratura non l’ha individuata con esattezza, anche se non si è risparmiata in critiche, sicuramente fa allungare i tempi e credo inevitabilmente i costi salgono.
    Usare tecnologie con le quali non si ha confidenza, iniziate da altri, è un grande problema e richiede anche dalla sana autocritica, cosa sconosciuta a Venezia, ancora oggi nonostante tutta l’esperienza acqisita negli anni, di errori commesi, si persevera.
    L’ideatore dell’opera, Giovanni Parise, afferma che quello che si stà realizzando è una bruttissima copia di quanto da lui ideato.
    Si sono allungati i tempi di percorrenza, al punto da valutare se davvero serve questo ausilio, si sono eliminate le botole di ricovero perchè non si sà… o si sa benissimo.
    Per chiudere credo francamente che ci siano persone che devono rendere conto per danni molto minori….
    Li và tutto a meraviglia!


  2. Interior Mind
    giu 08, 2010

    Sicuramente Calatrava è un ottimo architetto e ingegnere ma questo ponte non mi convince molto, il design è bello (anche se non mi sembra adatto all’architettura della città di Venezia) ma un arco così basso e così allungato non mi ispira molta fiducia. Non sono un ingegnere strutturale, magari sbaglio o meglio sicuramente sbaglio. Come si dice …ai posteri l’ardua sentenza!



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