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	<title>Commenti a: Calatrava: ora tocca alle associazioni</title>
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	<description>Il sito Web</description>
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		<title>Di: È la fine dell&#8217;accessibilità in Italia? &#124; Semplicemente</title>
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		<dc:creator>È la fine dell&#8217;accessibilità in Italia? &#124; Semplicemente</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 00:43:24 +0000</pubDate>
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		<description>[...] essere noi sviluppatori a difendere i diritti dei disabili sul Web? Possibile che debba essere Scano a muoversi per denunciare le barriere architettoniche? [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] essere noi sviluppatori a difendere i diritti dei disabili sul Web? Possibile che debba essere Scano a muoversi per denunciare le barriere architettoniche? [...]</p>
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		<title>Di: Claude Almansi</title>
		<link>http://robertoscano.info/random-bits/calatrava-ora-tocca-alle-associazioni/comment-page-1/#comment-1701</link>
		<dc:creator>Claude Almansi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 20:02:03 +0000</pubDate>
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		<description>Ma se - secondo Caltrava, nella sua conferenza stampa del 2 settembre - tutta la documentazione sul ponte è stata a disposizione del pubblico per un anno in piazza S. Marco, non è stata fatta la stessa cosa poi per l&#039;ovovia? Con  modelli, calcoli di forze esercitate da venti a velocità varie sull&#039;asse unico, e soprattutto dimensioni esatte dell&#039;abitacolo e delle panchine?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma se &#8211; secondo Caltrava, nella sua conferenza stampa del 2 settembre &#8211; tutta la documentazione sul ponte è stata a disposizione del pubblico per un anno in piazza S. Marco, non è stata fatta la stessa cosa poi per l&#8217;ovovia? Con  modelli, calcoli di forze esercitate da venti a velocità varie sull&#8217;asse unico, e soprattutto dimensioni esatte dell&#8217;abitacolo e delle panchine?</p>
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		<title>Di: Roberto Scano</title>
		<link>http://robertoscano.info/random-bits/calatrava-ora-tocca-alle-associazioni/comment-page-1/#comment-1699</link>
		<dc:creator>Roberto Scano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 19:13:01 +0000</pubDate>
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		<description>Vedremo quando sarà su :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vedremo quando sarà su <img src='http://robertoscano.info/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Alberto Arenghi</title>
		<link>http://robertoscano.info/random-bits/calatrava-ora-tocca-alle-associazioni/comment-page-1/#comment-1696</link>
		<dc:creator>Alberto Arenghi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 16:20:11 +0000</pubDate>
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		<description>Ok la fotografia, ma può essere che tra le due panche vi stia una carrozzina! Con ciò rimane sempre il giudizio negativo....l&#039;osservazione l&#039;ho sollevata &#039;per amor di verità!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ok la fotografia, ma può essere che tra le due panche vi stia una carrozzina! Con ciò rimane sempre il giudizio negativo&#8230;.l&#8217;osservazione l&#8217;ho sollevata &#8216;per amor di verità!</p>
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		<title>Di: Roberto Scano</title>
		<link>http://robertoscano.info/random-bits/calatrava-ora-tocca-alle-associazioni/comment-page-1/#comment-1695</link>
		<dc:creator>Roberto Scano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 15:45:16 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;img src=&quot;http://locali.data.kataweb.it/kpm2glocx/field/image/kpmimage/1401991&quot; alt=&quot;ovovia&quot; /&gt;
Fonte: La Nuova Venezia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://locali.data.kataweb.it/kpm2glocx/field/image/kpmimage/1401991" alt="ovovia" /><br />
Fonte: La Nuova Venezia</p>
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		<title>Di: Alberto Arenghi</title>
		<link>http://robertoscano.info/random-bits/calatrava-ora-tocca-alle-associazioni/comment-page-1/#comment-1694</link>
		<dc:creator>Alberto Arenghi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 15:23:19 +0000</pubDate>
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		<description>Forse mi sono perso qualche passaggio....ma siamo sicuri che l&#039;ovovia costringe al trasferimento dalla carrozzina alla panca e viceversa?
Se così fosse la soluzione &#039;tacòn&#039; non può in alcun modo (già era tirata per i capelli) essere considera come &#039;soluzione alternativa&#039; così come disposto dall&#039;art. 20 comma 3 del D.P.R. che recita: &quot;Quando vengono proposte soluzioni alternative la relazione di cui al comma 2 corredata dai grafici necessari, deve essere integrata con l&#039;illustrazione delle alternative e dell&#039;equivalente o migliore qualità degli esiti ottenibili&quot;.
Insomma, come già sapevamo, l&#039;ovovia è un inutile e costosissimo &#039;accanimento tecnologico&#039; che peraltro pobrebbe diventare un boomerag nei confronti delle persone disabili: i &#039;benpensanti&#039; penseranno &#039;tutto questo rumore e poi.....&#039;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse mi sono perso qualche passaggio&#8230;.ma siamo sicuri che l&#8217;ovovia costringe al trasferimento dalla carrozzina alla panca e viceversa?<br />
Se così fosse la soluzione &#8216;tacòn&#8217; non può in alcun modo (già era tirata per i capelli) essere considera come &#8217;soluzione alternativa&#8217; così come disposto dall&#8217;art. 20 comma 3 del D.P.R. che recita: &#8220;Quando vengono proposte soluzioni alternative la relazione di cui al comma 2 corredata dai grafici necessari, deve essere integrata con l&#8217;illustrazione delle alternative e dell&#8217;equivalente o migliore qualità degli esiti ottenibili&#8221;.<br />
Insomma, come già sapevamo, l&#8217;ovovia è un inutile e costosissimo &#8216;accanimento tecnologico&#8217; che peraltro pobrebbe diventare un boomerag nei confronti delle persone disabili: i &#8216;benpensanti&#8217; penseranno &#8216;tutto questo rumore e poi&#8230;..&#8217;</p>
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	<item>
		<title>Di: Roberto Scano</title>
		<link>http://robertoscano.info/random-bits/calatrava-ora-tocca-alle-associazioni/comment-page-1/#comment-1693</link>
		<dc:creator>Roberto Scano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 14:32:31 +0000</pubDate>
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		<description>Da notare che hanno approvato all&#039;unanimità il nome:

http://www.4minuti.it/showPage.php?template=news&amp;id=6360&amp;masterPage=articolo.htm

Abbiamo una Giunta che discrimina, ed il mondo lo deve sapere!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da notare che hanno approvato all&#8217;unanimità il nome:</p>
<p><a href="http://www.4minuti.it/showPage.php?template=news&#038;id=6360&#038;masterPage=articolo.htm" rel="nofollow">http://www.4minuti.it/showPage.php?template=news&#038;id=6360&#038;masterPage=articolo.htm</a></p>
<p>Abbiamo una Giunta che discrimina, ed il mondo lo deve sapere!</p>
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		<title>Di: Franco</title>
		<link>http://robertoscano.info/random-bits/calatrava-ora-tocca-alle-associazioni/comment-page-1/#comment-1690</link>
		<dc:creator>Franco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 13:28:26 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; vero, quest&#039;ultima amara scoperta chiude la discussione: bisogna solo dire no all&#039;ovovia, né ora né mai. Che disastro....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; vero, quest&#8217;ultima amara scoperta chiude la discussione: bisogna solo dire no all&#8217;ovovia, né ora né mai. Che disastro&#8230;.</p>
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		<title>Di: Claude Almansi</title>
		<link>http://robertoscano.info/random-bits/calatrava-ora-tocca-alle-associazioni/comment-page-1/#comment-1666</link>
		<dc:creator>Claude Almansi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 13:38:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://robertoscano.info/libero/calatrava-ora-tocca-alle-associazioni/#comment-1666</guid>
		<description>Ottima lettera, speriamo che le associazioni reagiscano: non è soltanto Venezia ad essere colpita da queste &quot;malpractice&quot; nella gestione del progetto del ponte, è anche il principio dei diritti uguali per tutti, ancorato - si sperava - nelle leggi italiane ma anche del resto del mondo.

A proposito della , &lt;cite&gt;&quot;...  cosiddetta “ovovia”, una sfera in cui il disabile può salire scendendo dalla carrozzella&quot;&lt;/cite&gt; - ma davvero la persona deve scendere dalla carrozzella per entrare in quell&#039;UFO?

Avevo fatto un incubo dov&#039;era così, ma speravo che fosse ingannevole almeno su questo. 

Chi assicurerà il trasferimento dalla sedia a rotelle alla panchina, se la persona non lo può fare da sola? 

E se la persona disabile comincia a scivolare dalla panchina durante il tragitto  (1), chi l&#039;aiuterà?

Poi nel caso di una famiglia con 2 bambini e uno dei genitori in sedia a rotelle che ha bisogno di un accompagnatore: i bambini attraverseranno il ponte a piedi mentre i genitori utilizzeranno l&#039;UFO?

Ecc.  Hanno fatto tutti i copioni per i diversi casi possibili?

Claude Almansi

(1) Nel disegno in &lt;a href=&quot;http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3691&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Ponte di Calatrava, costruito il telaio della cabina dell&#039;ovovia&lt;/a&gt; (comunicato stampa della Città di Venezia, 19 gennaio 2007), si vedono 2 panchine, senza cintura di sicurezza.  Ora so - per aver accompagnato mio marito durante i suoi ultimi anni in cui era emiplegico - che persino nel sedile sagomato di una macchina e con una cintura di sicurezza, una persona con metà delle sue capacità motorie a volte scivola.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ottima lettera, speriamo che le associazioni reagiscano: non è soltanto Venezia ad essere colpita da queste &#8220;malpractice&#8221; nella gestione del progetto del ponte, è anche il principio dei diritti uguali per tutti, ancorato &#8211; si sperava &#8211; nelle leggi italiane ma anche del resto del mondo.</p>
<p>A proposito della , <cite>&#8220;&#8230;  cosiddetta “ovovia”, una sfera in cui il disabile può salire scendendo dalla carrozzella&#8221;</cite> &#8211; ma davvero la persona deve scendere dalla carrozzella per entrare in quell&#8217;UFO?</p>
<p>Avevo fatto un incubo dov&#8217;era così, ma speravo che fosse ingannevole almeno su questo. </p>
<p>Chi assicurerà il trasferimento dalla sedia a rotelle alla panchina, se la persona non lo può fare da sola? </p>
<p>E se la persona disabile comincia a scivolare dalla panchina durante il tragitto  (1), chi l&#8217;aiuterà?</p>
<p>Poi nel caso di una famiglia con 2 bambini e uno dei genitori in sedia a rotelle che ha bisogno di un accompagnatore: i bambini attraverseranno il ponte a piedi mentre i genitori utilizzeranno l&#8217;UFO?</p>
<p>Ecc.  Hanno fatto tutti i copioni per i diversi casi possibili?</p>
<p>Claude Almansi</p>
<p>(1) Nel disegno in <a href="http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3691" rel="nofollow">Ponte di Calatrava, costruito il telaio della cabina dell&#8217;ovovia</a> (comunicato stampa della Città di Venezia, 19 gennaio 2007), si vedono 2 panchine, senza cintura di sicurezza.  Ora so &#8211; per aver accompagnato mio marito durante i suoi ultimi anni in cui era emiplegico &#8211; che persino nel sedile sagomato di una macchina e con una cintura di sicurezza, una persona con metà delle sue capacità motorie a volte scivola.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Franco Bomprezzi</title>
		<link>http://robertoscano.info/random-bits/calatrava-ora-tocca-alle-associazioni/comment-page-1/#comment-1663</link>
		<dc:creator>Franco Bomprezzi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 10:21:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://robertoscano.info/libero/calatrava-ora-tocca-alle-associazioni/#comment-1663</guid>
		<description>Caro Roberto,
condivido il tuo appello alle associazioni, è infatti importante che questa vicenda venga nuovamente sottratta a un localismo che non le fa onore. Inoltre capisco la difficoltà di chi da tempo lavora per rendere Venezia più vivibile da tutti, riuscendo anche a conseguire risultati rimarchevoli, come testimonia anche la recente newsletter dell&#039;informahandicap di Venezia, nella quale, ad esempio, si legge: &quot;La rampa sul Ponte del Paludo è realtà Dopo anni di attesa verrà inaugurata, nella seconda metà di settembre, la rampa sul Ponte Paludo Sant’Antonio, il primo esempio in città di rampa &quot;sovrapposta&quot; ad un ponte esistente senza modificarne il disegno e la struttura. Realizzata dal Comune di Venezia, la rampa garantisce il collegamento senza barriere architettoniche tra le due principali aree verdi della città: Giardini napoleonici e Pineta di Sant’Elena. Il progetto, eseguito da Alberto Torsello e dallo Studio Eu, coniuga per la prima volta a Venezia le esigenze di accessibilità a quelle di arredo urbano, grazie alla realizzazione di una panca sul lato di Sant’Elena e la predisposizione di uno spazio per le affissioni pubblicitarie. La rampa, in acciaio brunito, è caratterizzata da parapetti in rete metallica, mentre il piano di calpestio è stato realizzato con materiale di nuova generazione fatto di resine e segatura. Per valorizzare i luoghi di interesse presenti nell’area il Servizio Informahandicap del Comune sta predisponendo un itinerario senza barriere che verrà distribuito in tutti gli sportelli dell’Azienda di promozione turistica.&quot;
Dunque, volendo, a Venezia si ragiona. Su tutto, tranne che sul ponte di Calatrava. Occorre dunque davvero alzare il livello della discussione, scendendo in campo in modo autorevole e fermo, perché questa battaglia non si deve concludere con un nulla di fatto, ossia con un ponte monumento alle barriere architettoniche...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Roberto,<br />
condivido il tuo appello alle associazioni, è infatti importante che questa vicenda venga nuovamente sottratta a un localismo che non le fa onore. Inoltre capisco la difficoltà di chi da tempo lavora per rendere Venezia più vivibile da tutti, riuscendo anche a conseguire risultati rimarchevoli, come testimonia anche la recente newsletter dell&#8217;informahandicap di Venezia, nella quale, ad esempio, si legge: &#8220;La rampa sul Ponte del Paludo è realtà Dopo anni di attesa verrà inaugurata, nella seconda metà di settembre, la rampa sul Ponte Paludo Sant’Antonio, il primo esempio in città di rampa &#8220;sovrapposta&#8221; ad un ponte esistente senza modificarne il disegno e la struttura. Realizzata dal Comune di Venezia, la rampa garantisce il collegamento senza barriere architettoniche tra le due principali aree verdi della città: Giardini napoleonici e Pineta di Sant’Elena. Il progetto, eseguito da Alberto Torsello e dallo Studio Eu, coniuga per la prima volta a Venezia le esigenze di accessibilità a quelle di arredo urbano, grazie alla realizzazione di una panca sul lato di Sant’Elena e la predisposizione di uno spazio per le affissioni pubblicitarie. La rampa, in acciaio brunito, è caratterizzata da parapetti in rete metallica, mentre il piano di calpestio è stato realizzato con materiale di nuova generazione fatto di resine e segatura. Per valorizzare i luoghi di interesse presenti nell’area il Servizio Informahandicap del Comune sta predisponendo un itinerario senza barriere che verrà distribuito in tutti gli sportelli dell’Azienda di promozione turistica.&#8221;<br />
Dunque, volendo, a Venezia si ragiona. Su tutto, tranne che sul ponte di Calatrava. Occorre dunque davvero alzare il livello della discussione, scendendo in campo in modo autorevole e fermo, perché questa battaglia non si deve concludere con un nulla di fatto, ossia con un ponte monumento alle barriere architettoniche&#8230;</p>
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