Calatrava: l’ignoranza non ha colore

Pubblicato il giorno 29 agosto 2008 - Data stellare: 33661.61

Apprendo oggi dalla stampa locale che pure il Presidente della Regione del Veneto, Giancarlo Galan, non ha ben chiara la problematica della violazione delle normative in materia di barriere architettoniche.

«Quell’inaugurazione si doveva fare». Il presidente della Regione, Giancarlo Galan, si schiera dall’altra parte… del ponte rispetto al sindaco Massimo Cacciari. Il tema: l’apertura del ponte di Calatrava, ovvero della Costituzione, ovvero delle do Sante, ovvero di qualsiasi altro nome verrà deciso per un’opera che sembra una via Crucis. Ieri il governatore veneto, dalla Mostra del cinema, ha fatto sapere che secondo lui non c’era motivo per annullare l’inaugurazione (come è stato deciso dal Comune), tanto più alla presenza del Capo dello Stato.
«Stavolta non sono d’accordo con Cacciari – ha detto Galan – Io per quel ponte avrei organizzato una grande cerimonia di inaugurazione perchè di un’opera del genere bisogna essere orgogliosi. Do il benvenuto a Clatrava e al suo ponte, per il quale mi auguro si possa trovare un nome che convinca tutti».

Caro presidente, come cittadino della sua regione consiglierei di vergognarsi: con questa sua uscita ha offeso molti cittadini italiani oltre al buon senso. Forse – diamo il beneficio del dubbio – a causa del periodo estivo non ha avuto modo di documentarsi, ma come si dice: prima di parlare, forse è meglio tacere e documentarsi.

Da veneziano mi esce solo una parola: vergogna!

Un plauso invece a Beppe Caccia, per aver difeso il consigliere Toso:

Beppe Caccia che è sceso in campo in difesa di Pino Toso, il consigliere con delega del sindaco per il superamento delle barriere architettoniche recentemente dimessosi per contrasti con il sindaco il quale l’altro giorno aveva annunciato di aver accettato con “gioia” la decisione di Toso di farsi da parte. «Una tale esplosione di gioia – sottolinea Caccia – fa un grande torto a quasi quattordici anni di politica per il superamento delle barriere architettoniche e per la conquista di pieni diritti di cittadinanza (e quello ad una libera mobilità ne è uno) per tutti, cosiddetti abili e disabili, voluta e praticata con convinzione dalle Amministrazioni comunali di Cacciari e Costa. Pino Toso ha lavorato bene per la realizzazione degli obiettivi del Peba, il piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Così come le associazioni che intervengono nel campo della disabilità, se consultate e ascoltate come in questi quattordici anni è stato fatto, costituiscono non un fastidioso intralcio, ma il primo e più utile interlocutore proprio per il raggiungimento di quegli obiettivi. Cerchiamo di recuperare al più presto il lavoro prezioso di Toso».

Fa piacere invece che vi siano persone bi-partisan che si occupano di questi problemi. Purtroppo la stampa da spesso spazio a queste esternazioni di persone che hanno completa ignoranza della materia legata alle disabilità.

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4 Risposte a “Calatrava: l’ignoranza non ha colore”

  1. Lauryn
    ago 29, 2008
    Reply

    o.m.g.


  2. antonino
    ago 29, 2008
    Reply

    l’”uscita” del presidente della regione veneto lascia allibiti perchè, in un contesto di amministrazione pubblica che offre servizi ai cittadini e agli stranieri, l’esaltazione di un’opera per motivi di mero prestigio e in ogni caso fine a se stessa è aberrante, soprattutto quando si tratta di un’opera, un ponte appunto, che ha la funzione unica di agevolare il transito da una parte all’altra della città.
    porre al centro l’opera e non chi la usa è indegno di chi dice di occuparsi della cosa pubblica

    antonino attanasio, avvocato


  3. Roberto Scano
    ago 29, 2008
    Reply

    Concordo Antonino. E chi l’ha costruito realmente (ditta Lorenzon) l’ha detto chiaro. Come mai si è passati da 4 milioni a 12 milioni di euro?

    Chi ha sbagliato è stato Calatrava: ha sbagliato tutti i calcoli, dalle fondazioni, alla struttura.

    Tra l’altro ho scoperto grazie a questo video che per fare il giretto dei tre conci del ponte per il Canal Grande si sono spesi 2 milioni e mezzo di Euro e mi chiedo: con quei soldi non si poteva rendere accessibile il ponte?


  4. … il ponte dei professori…

    Beati lavoratori e un vergogna ai professori!
    Come viene citato nel video dalla ditta Lorenzon, qui son tutti professori, dal sindaco di Venezia, al vergognoso di Galan.
    Perché uno è da affogar nel canal e l’altro è da compatire perché occupa una poltrona per grazia ricevuta.
    A casa. Tutti.



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