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	<title>Commenti a: Calatrava: la memoria corta della Rumiz</title>
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	<description>Il sito Web</description>
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		<title>Di: Roberto Scano</title>
		<link>http://robertoscano.info/random-bits/calatrava-la-memoria-corta-della-rumiz/comment-page-1/#comment-4240</link>
		<dc:creator>Roberto Scano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 07:32:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://robertoscano.info/?p=654#comment-4240</guid>
		<description>Caro Giovanni,
grazie per la spiegazione. Ciò che mi lascia perplesso è proprio &quot;&lt;em&gt;Strada progettuale che in nessun modo intaccasse l’opera e che non incappasse nel veto dell’artista&lt;/em&gt;&quot;.
Se si parlasse di un&#039;opera esposta alla Biennale concorderei al 100% in quanto è diritto dell&#039;artista vedere la sua opera come l&#039;ha pensata. Ma se si tratta di un&#039;opera pubblica, una passerella pedonale pubblica, dove (parole di Calatrava eh!) si può provare l&#039;esperienza di socializzare sopra il canal Grande, quest&#039;opera deve rispettare le vigenti normative relative all&#039;abbattimento delle barriere architettoniche e non deve essere tamponata successivamente (visto tra l&#039;altro che il buon Calatrava ha dichiarato ai sensi di legge che il ponte che aveva progettato era a norma... che è tutto dire...).
Io quando progetto un sito Web per una pubblica amministrazione so che devo farlo in un determinato modo, e la stessa cosa dovrebbe sapere l&#039;architetto catalano.
Riguardo all&#039;ovetto e ad altre informazioni sui costruttori dell&#039;ovocoso, mi invii pure materiale e provvederò a pubblicarlo - come ho sempre fatto - senza censure.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Giovanni,<br />
grazie per la spiegazione. Ciò che mi lascia perplesso è proprio &#8220;<em>Strada progettuale che in nessun modo intaccasse l’opera e che non incappasse nel veto dell’artista</em>&#8220;.<br />
Se si parlasse di un&#8217;opera esposta alla Biennale concorderei al 100% in quanto è diritto dell&#8217;artista vedere la sua opera come l&#8217;ha pensata. Ma se si tratta di un&#8217;opera pubblica, una passerella pedonale pubblica, dove (parole di Calatrava eh!) si può provare l&#8217;esperienza di socializzare sopra il canal Grande, quest&#8217;opera deve rispettare le vigenti normative relative all&#8217;abbattimento delle barriere architettoniche e non deve essere tamponata successivamente (visto tra l&#8217;altro che il buon Calatrava ha dichiarato ai sensi di legge che il ponte che aveva progettato era a norma&#8230; che è tutto dire&#8230;).<br />
Io quando progetto un sito Web per una pubblica amministrazione so che devo farlo in un determinato modo, e la stessa cosa dovrebbe sapere l&#8217;architetto catalano.<br />
Riguardo all&#8217;ovetto e ad altre informazioni sui costruttori dell&#8217;ovocoso, mi invii pure materiale e provvederò a pubblicarlo &#8211; come ho sempre fatto &#8211; senza censure.</p>
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		<title>Di: Giovanni</title>
		<link>http://robertoscano.info/random-bits/calatrava-la-memoria-corta-della-rumiz/comment-page-1/#comment-4227</link>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 00:55:02 +0000</pubDate>
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		<description>Per ognuno di noi ci sono delle priorita e delle idee, anche molto diverse se non contrastanti, personalmente le assicuro che questa era l&#039;unica strada percorribile. Strada progettuale che in nessun modo intaccasse l&#039;opera e che non incappasse nel veto dell&#039;artista.
Come lei mi insegna, le assicuro che è molto difficile mediare fra le varie esigenze, anche le più banali...
Pensare questo dispositivo che se viene realizzato in modo opportuno, sicuramente diventerà un punto di interesse non solo per i diversamente abili che visiteranno Venezia.
Questo dispositivo è sicuramente un segno di vera creatività italiana su un&#039;opera di così rilevante peso mediatico, una vetrina mondiale! A mio avviso quello che si trasmette al mondo è il messaggio che anche Venezia diventerà finalmente agibile; Scusate se è poco.
Una cosiderazione finale poi la devo fare: ben poche righe hanno parlato della ditta costruttrice, la P-M-P di Castelseprio in provincia di Varese. Nessuna ha parlato dell&#039;ideatore che per primo ha presentato al comune di Venezia quello che con il tempo si è chiamato L&#039;Ovetto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per ognuno di noi ci sono delle priorita e delle idee, anche molto diverse se non contrastanti, personalmente le assicuro che questa era l&#8217;unica strada percorribile. Strada progettuale che in nessun modo intaccasse l&#8217;opera e che non incappasse nel veto dell&#8217;artista.<br />
Come lei mi insegna, le assicuro che è molto difficile mediare fra le varie esigenze, anche le più banali&#8230;<br />
Pensare questo dispositivo che se viene realizzato in modo opportuno, sicuramente diventerà un punto di interesse non solo per i diversamente abili che visiteranno Venezia.<br />
Questo dispositivo è sicuramente un segno di vera creatività italiana su un&#8217;opera di così rilevante peso mediatico, una vetrina mondiale! A mio avviso quello che si trasmette al mondo è il messaggio che anche Venezia diventerà finalmente agibile; Scusate se è poco.<br />
Una cosiderazione finale poi la devo fare: ben poche righe hanno parlato della ditta costruttrice, la P-M-P di Castelseprio in provincia di Varese. Nessuna ha parlato dell&#8217;ideatore che per primo ha presentato al comune di Venezia quello che con il tempo si è chiamato L&#8217;Ovetto.</p>
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		<title>Di: Sofia</title>
		<link>http://robertoscano.info/random-bits/calatrava-la-memoria-corta-della-rumiz/comment-page-1/#comment-3207</link>
		<dc:creator>Sofia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 14:15:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://robertoscano.info/?p=654#comment-3207</guid>
		<description>Io credo che sia ignobile che questo ponte non abbia un accesso per disabili; e non l&#039;ovovia che mi sembra demente, ma proprio una corsia, che si potrebbe anche fare nel mezzo, a mio debole intendere, visto che è meno ripido delle Guglie.

E credo anche che sia su questo che ci si deve concentrare senza mettere troppa carne al fuoco. Io l&#039;ho fatto decine di volte e non è né peggio né meglio di tanti altri ponti veneziani in cui bisogna sempre star attenti  a dove di mettono i piedi. Miei amici e parenti sono caduti su innumerevoli ponti e scale veneziane ben prima che esistesse questo ponte.
Posso fare un elenco se serve.

Meglio concentrarsi sulla vera gravissima mancanza di questo ponto: altrimenti si disperde l&#039;argomento nel mare magnum di &quot;Calatrava è brutto  e cattivo&quot; e poco si otterrà.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io credo che sia ignobile che questo ponte non abbia un accesso per disabili; e non l&#8217;ovovia che mi sembra demente, ma proprio una corsia, che si potrebbe anche fare nel mezzo, a mio debole intendere, visto che è meno ripido delle Guglie.</p>
<p>E credo anche che sia su questo che ci si deve concentrare senza mettere troppa carne al fuoco. Io l&#8217;ho fatto decine di volte e non è né peggio né meglio di tanti altri ponti veneziani in cui bisogna sempre star attenti  a dove di mettono i piedi. Miei amici e parenti sono caduti su innumerevoli ponti e scale veneziane ben prima che esistesse questo ponte.<br />
Posso fare un elenco se serve.</p>
<p>Meglio concentrarsi sulla vera gravissima mancanza di questo ponto: altrimenti si disperde l&#8217;argomento nel mare magnum di &#8220;Calatrava è brutto  e cattivo&#8221; e poco si otterrà.</p>
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