Calatrava: Bomprezzi scrive a Cacciari

Pubblicato il giorno 22 agosto 2008 - Data stellare: 33642.65

Ricevo e pubblico una lettera che Franco Bomprezzi ha inviato al Sindaco di Venezia, Prof. Massimo Cacciari, e pubblicata su Affari Italiani in cui si riprende la problematica del Ponte di Calatrava inaccessibile ai disabili.

Caro Cacciari,
mi stai deludendo. Hai deciso di inaugurare il ponte di Calatrava sul Canal Grande, il 18 settembre prossimo, con tanto di presidente Napolitano, anche se la Grande Opera non sarà ancora accessibile ai disabili, perché l’ovovia (dopo spiego di che si tratta) non è pronta.
Stiamo ai fatti: ogni nuova opera pubblica di questo Paese deve essere accessibile a tutti, dunque anche ad anziani, disabili, mamme con il passeggino, non vedenti, ipovedenti, claudicanti, e così via.

Un ponte a Venezia, per di più affidato al più famoso progettista del mondo, doveva assolutamente essere pensato per tutti, anche per il suo valore simbolico, di porta alla città più spettacolare e turistica del mondo.

Così non è stato fin dall’inizio (il sindaco non eri tu). Abbiamo protestato in molti, ed è stato rimediato con quello che i veneti chiamano un “tacòn”, ossia un aggeggio non pensato da Calatrava, a metà fra il servoscala e la cabinovia. Un uovo di vetro che impiegherà 22 minuti per completare il percorso tra piazzale Roma e l’altra sponda del Canale. Per di più non si fermerà sulla cima del ponte, e dunque i disabili in carrozzina che la useranno, ammesso che sopravvivano a questa prova estrema, saranno totalmente emarginati, espunti, dall’opera d’arte.

Ma almeno era un rattoppo, un rammendo, una prova che almeno si è tentato di dare una risposta civile a un diritto evidente e ormai condiviso. Inaugurare senza l’ovovia è uno scandalo che spero tu non voglia consentire. Sei troppo intelligente, colto, attento ai diritti, per non capire che schiaffo daresti a me e a tutti coloro che in Italia, e sono tanti, si battono ogni giorno per vedere finalmente superate le barriere di ogni genere che separano il mondo dei disabili dagli altri.

Vatti a leggere il bel dibattito aperto da un veneziano che si occupa di accessibilità del web, Roberto Scano, nel suo blog www.robertoscano.info, e forse avrai buoni argomenti.
Ai nostri lettori chiedo di firmare l’appello per il rinvio dell’inaugurazione, basta andare nel sito www.firmiamo.it/unpontepertutti . Un mare di firme, forse, aiuta a ragionare.
Hai detto: “I disabili devono capire…”. No, i disabili non capiscono. Prova a capire tu.
franco.bomprezzi@affaritaliani.it

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6 Risposte a “Calatrava: Bomprezzi scrive a Cacciari”

  1. Roberto Scano
    ago 22, 2008
    Reply

    Dopo le dimissioni del del delegato del Sindaco come consigliere per la mobilità delle persone con disabilità, l’assessore Rumiz ha rilasciato ieri pomeriggio la seguente dichiarazione:

    “Lontana da Venezia, ho appreso con sincero dispiacere la notizia delle dimissioni di Pino Toso dalla delega di consigliere per la mobilità delle persone con disabilità: infatti, ho lavorato molto bene insieme a lui, raggiungendo – proprio grazie al suo contributo – risultati che ritengo importanti sul fronte dell’abbattimento delle barriere architettoniche: penso al ponte di Quintavalle, al ponte della Tana durante le esposizioni della Biennale, alla prolungata permanenza delle rampe della Venice Marathon, ai mutamenti sul progetto per Piazzale Roma, al bando per il nuovo ponte dell’Accademia assolutamente accessibile, al nuovo ponte al Lido aperto soltanto dopo essere stato reso accessibile, agli interventi sul Quarto Ponte per la modifica di materiali a favore degli ipovedenti…
    Sono ben consapevole che sul Quarto Ponte si è registrata una pesante discrepanza tra i tempi di completamento del ponte e quelli di costruzione della ovovia, una discrepanza della quale io per prima ho sofferto, essendo mia intenzione e volontà quella di giungere alla fine dei lavori del ponte e dell’ovovia, che mi interessa assai di più della cerimonia di inaugurazione.
    Per tutto questo, non appena ritornerò a Venezia, prenderò immediatamente contatto con il consigliere Toso e con il sindaco, per affrontare insieme questo e gli eventuali altri problemi esistenti in materia di abbattimento delle barriere architettoniche; e mi auguro vivamente che l’esito dell’incontro possa essere tale da indurre il consigliere Toso a ritirare le dimissioni e a proseguire nella importante collaborazione fin qui data a me a all’amministrazione comunale.”

    Personalmente però non noto l’intenzione di adoperarsi per un rinvio della cerimonia…


  2. xdef
    ago 23, 2008
    Reply

    Roberto, c’è un problema col link al sito della petizione.

    Saluti.


  3. Roberto Scano
    ago 23, 2008
    Reply

    Ciao, che problema c’è? Mi sembra funzionare correttamente.


  4. xdef
    ago 24, 2008
    Reply

    Mi riferisco al link http://www.firmiamo.it/unpontepertutti nella parte finale dell’articolo.

    Manca “http://” nell’href.

    Ciao


  5. xdef
    ago 24, 2008
    Reply

    nell’articolo “Calatrava: Bomprezzi scrive a Cacciari” del 22 agosto,
    nella parte finale:

    “Ai nostri lettori chiedo di firmare l’appello per il rinvio dell’inaugurazione, basta andare nel sito http://www.firmiamo.it/unpontepertutti . Un mare di firme, forse, aiuta a ragionare.”


  6. Roberto Scano
    ago 24, 2008
    Reply

    Grazie, ho corretto ;-)



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