Biowashball: la pallina non affonda nemmeno in Svizzera

Pubblicato il giorno 19 gennaio 2009 - Data stellare: 34054.63

Finalmente è giunta l’ora del test svizzero per la BioWashBall.
Il 16 gennaio 2009 alle ore 21.00 è andata in onda la puntata della trasmissione “Patti Chiari” in cui si è discusso tra l’altro della BioWashBall. La trasmissione (il cui contenuto integrale è disponibile a partire dal quindicesimo minuto del video in formato Real Media) sinceramente mi ha un po’ deluso in quanto non è stata altro che una “clonazione” di quanto già visto a “Mi Manda Rai Tre”: presenza di un responsabile commerciale di lingua francese per l’azienda importatrice, presenza di una esperta in chimica delle ceramiche del CNR, la stessa esperta presente nella trasmissione italiana. Tra i vari test e le varie discussioni, alla fine si sono ottenute poche informazioni aggiuntive rispetto alla trasmissione italiana. In particolare l’esperta del CNR – rispetto alla sua comparsa nella televisione italiana – ha precisato alcune ulteriori caratteristiche della BioWashBall ma facendo altresì presente che i prodotti “attivi” presenti nella palla non erano in concentrazioni sufficienti per garantire l’effetto pulente.
La trasmissione inizia con dei filmati tra cui compaiono tra l’altro il responsabile di un centro benessere soddisfatto del risultato del lavaggio con la BioWashBall ed un informatico svizzero ripreso durante una trasmissione radio in cui si impegnava a testare la palla presso il suo domicilio. I risultati di questi test però non sono stati però forniti durante la trasmissione. Più volte i responsabili della trasmissione hanno citato contributi postati nel sito Web, scordandosi ahimè di sottoporre all’esperta del CNR la segnalazione dell’articolo presente in questo sito Web contenente degli esperimenti “casarecci” corredati da collegamenti a risorse che cercano di spiegare la tecnologia utilizzata dalla BioWashBall.
A proposito sempre della tecnologia, vi sono stati degli scambi di battute tra il commerciale della BioWashBall e la dottoressa del CNR in relazione alla tecnologia “EM” (citata di sfuggita). Secondo il commerciale, riportando la dichiarazione di un esperto di un’università Svizzera, in Europa non vi sono esperti con adeguate competenze per analizzare le funzionalità della BioWashBall e che pertanto bisognerebbe rivolgersi a esperti coreani o giapponesi che queste materie le studiano quotidianamente, tanto da premiare l’azienda produttrice della BioWashBall.
Ma veniamo ora ai test, basati soprattutto sulle prove sul campo con delle lavatrici industriali. Si sono pertanto inserite due BioWashBall in una lavatrice come da immagine con acqua a 40 gradi ed i risultati sono stati la rimozione degli odori e una pulizia leggermente differente dalla normale acqua. E qui incorriamo già in un errore. Nelle istruzioni della BioWashBall è indicato che per bucato superiore ai quattro chili è necessario inserire un’ulteriore palla. È chiaro quindi che per un bucato di 6 Kg (lavatrici casalinghe) sono necessarie due BioWashBall.
Lavatrice in azione durante la trasmissione
Ma la lavatrice utilizzata è una Kannegiesser della serie FAVORIT: il confronto visivo con l’immagine raccolta dal video di Patti Chiari è incontestabile.
Analizzando la scheda tecnica, queste lavatrici partono con un carico da 24 Kg fino a 277 kg: ipotizzando che la macchina utilizzata fosse la più piccola, bisognerebbe quantomeno usare sei palle (6*4=24 Kg), mentre ne sono state utilizzate solo due in quanto – vista la nota precisione Svizzera – due è scritto e due sia, anche in caso di carico da 277Kg…
Dai test casarecci che sono stati presentati nel precedente articolo, è chiaro che l’effetto della BioWashBall varia anche a seconda della quantità di acqua utilizzata e questo può spiegare i dubbi della dottoressa del CNR la quale ha più volte affermato che nella palla c’è “qualcosa” ma in quantità troppo basse per agire: forse troppo basse se usate con troppa acqua?
Il test inoltre è durato solamente un’ora, risciacquo compreso: è possibile pensare che i tempi di lavaggio di quella lavatrice siano troppo brevi (20-25 minuti) e non consentono l’attivazione delle caratteristiche della BioWashBall.
Che dire quindi? A mio avviso è ancora tutto in ballo.

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5 Risposte a “Biowashball: la pallina non affonda nemmeno in Svizzera”

  1. Sergio
    gen 19, 2009
    Reply

    Ciao Roberto,

    ho visto anch’io quei test e ti esprimo i miei dubbi in merito.
    Prima però voglio dirti che trovo interessante la tua osservazione sul carico del bucato.. non ci avevo fatto per nulla caso! Dato che la tv non dice il peso del bucato che ha lavato, mi prendo il beneficio del dubbio

    Il bucato:
    hai notato come sia uscito un bianco praticamente perfetto (a 40°!) in capi con macchie che di solito richiedo tanto olio di gomito?
    Sangue, unto e inchiostro non vanno via in lavatrice nemmeno coi “detersivi leader nel mercato”.
    Allora mi sono chiesto che tipo di detersivo abbiano usato.. non metto i link, però basta cercare su google detersivo lavanderia per notare che i detersivi industriali non sono quelli nel fustino della sora Lella.. magari non vuol dire nulla, però strano eh?

    La Dottoressa:
    Non metto in dubbio la sua preparazione, ma ho trovato una contraddizione, cioè dice che le concetrazioni di sostanze attive sono troppo basse per funzionare.. e poi attribuisce alla washball la capacità di togliere gli odori?
    Nota sul frigo: lei dice che potrebbe funzionare ma che occorre che l’aria sia forzata a circolare al suo interno.. ma se non ricordo male, l’aria in un frigo non è immobile per via dei moti convettivi che si formano..
    Tu Roberto hai provato? Io si e ti confermo che gli odori si attenuano(l’ho tenuta una mezz’ora).

    Il venditore:
    Non ha fatto una bella figura, è innegabile. L’unica cosa in cui posso difenderlo è che non è tenuto a sapere l’intimo funzionamento di ciò che vende, alla stregua di chi vende computer non deve spiegare il funzionamento di un microprocessore Intel se afferma che funziona meglio di un AMD.

    Attivissimo:
    Non mi è piaciuto molto il tono dell’articolo, che in pratica sottointende che chi ha comprato la biowashball sia alla stregua di chi crede a maghi e santoni o si imbabola col tamtam di internet; gente che vuole il feticcio per credere che il lavare con la sola acqua sia buona cosa.
    Va bene smascherare bufale, ma dare per scontato che siamo tutti creduloni non è un bel presupposto

    Posso dire questo: non credo a maghi, ufo e strani aerei bianchi che sporcano il cielo: ho comprato questa washball per curiosità, ma scettico: eppure mi sono dovuto ricredere.
    Penso che questa palla meriti un test serio, ovvero verificare in laboratorio che la sfera funzioni come dichiarato (pH, ioni, tensione superficiale, igienizzazione) simulando le condizioni di una lavatrice domestica e rispettando alla lettera le istruzioni(nella mie le istruzioni di caricarla 2 ore al sole c’erano).
    Dopodichè si lava in una lavatrice domestica su un carico di bucato uguale, sporcato in modo uguale e nella stessa quantità in acqua, acqua+detersivo domestico,acqua+biowashball.

    Fatto questo dati alla mano ci sono le definitive ed inquivocabili prove che la palla lava o è solo una bufala.
    In caso di esiti negativi, farò mea culpa per aver creduto alla palla, ma sino ad allora mi ritendo soddisfatto di ciò che vedo(e odoro)


  2. Roberto Scano
    gen 19, 2009
    Reply

    Sergio che dire: concordo con te in ogni punto.


  3. Luca
    gen 19, 2009
    Reply

    a questo punto servirebbe che quei test li facciamo a casa e li pubblichiamo.

    Ad esempio roberto (uno a caso XD) prova i medesimi vestiti con le medesime macchie (anche asciugate per non lasciare il dubbio) e li lava con biowashball, con acqua normale, e detersivo

    e ne pubbliche le foto e cosi tutti noi

    No?


  4. [...] a dimostrare che qualcuno ha qualcosa da nascondere. Ulteriori informazioni sul sito di Scano ( Biowashball: la pallina non affonda nemmeno in Svizzera — Roberto Scano ) Qui la foto della lavatrice utilizzata. Immagini [...]


  5. [...] nella pallina.” Gia’ questo puo’ bastare ma chi ha gurdato la trasmissione con occhio critico ( Biowashball: la pallina non affonda nemmeno in Svizzera — Roberto Scano ): “Ma veniamo ora ai test, basati soprattutto sulle prove sul campo con delle lavatrici [...]



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