Bioelettricità microbica: una frontiera per la produzione di energia elettrica?

Pubblicato il giorno 4 maggio 2009 - Data stellare: 34342.33

Segnalo un interessante convegno a Firenze per chi si interessa delle nuove potenzialità dei microorganismi elettrogenici.

Non è tanto recente la scoperta di microrganismi elettrogenici, capaci cioè di produrre energia elettrica mediante trasferimento diretto di elettroni da una biomassa o da altra matrice organica a degli elettrodi, tuttavia è solo da qualche anno che i ricercatori si sono dedicati con particolare interesse a questo settore.
Tra i più importanti batteri elettrogenici si trovano il genere Geobacter e il genere Rhodoferax che vivono nel suolo o nei fanghi marini e che, fermentando in ambiente anaerobio, estraggono elettroni dal substrato cedendoli poi ad accettori extracellulari. È su questo principio che funzionano le pile biologiche dette MFC: Microbial Fuel Cells.
Di questo e delle possibilità di sfruttamento di questi batteri, si parlerà al simposio “Bio-elettricità microbica” il prossimo 8 maggio presso Aula Magna del Polo Scientifico e Tecnologico dell’Università di Firenze (via Bernardini, 3 – Sesto Fiorentino), presentanto i risultati preliminari del pogetto sviluppato dall’Università di Firenze in collaborazione con il Cra, Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura.

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3 Risposte a “Bioelettricità microbica: una frontiera per la produzione di energia elettrica?”

  1. paolo manzelli
    mag 05, 2009
    Reply

    L’ incontro di Firenze bio-elettricita microbica del 08 Maggio 09 ( al Polo Scientifico di Sesto F.NO) e cioe’ sulle possibilita di sviluppo di BIO-FUEL CELLS da acqua inquinata da prodorri organici , inizia a rivedere scientificamente una attivita multi-millenaria del lavoro dei microbi anaerobici , oggi per ottenere delle applicazioni alternative della energia .

    Infatti quando i microbi respirano in condizioni di carenza di ossigeno , estraggono elettroni per la fermentazione di materiali organici e quindi possono trasferirli ad elettrodi di metallo o di altri elementi , producendo bio-elettricita’ . lo studio elle miglio configurazione delle celle a BIO-FUEL e assai recente e pertanto tali studi si accentrano tra lo studio delle bio- e delle nano tecnologie . Infatti con le nanotecnologie si evitano dispersioni della energia prodotta , e si riesce meglio a concentrarla e contenerla in celle sempre piu miniaturizzate da renderle in un futuro prossimo sistemi facilmente commercializzabili.
    Un cordiale saluto

    Paolo Manzelli – pmanzelli@gmail.com


  2. Infatti quando i microbi respirano in condizioni di carenza di ossigeno , estraggono elettroni per la fermentazione di materiali organici e quindi possono trasferirli ad elettrodi di metallo o di altri elementi , producendo bio-elettricita’ . lo studio elle miglio configurazione delle celle a BIO-FUEL e


  3. paolo manzelli
    mag 11, 2009
    Reply

    Vedi l’ articolo si BIO-ELETTRICITA dai BATTERI

    http://www.edscuola.it/archivio/lre/BIO_FUEL.pdf

    Paolo Manzelli pmnzelli@gmail.com



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