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	<title>Roberto Scano &#187; Random bits</title>
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	<description>Il sito Web</description>
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		<title>Calatrava: partono i lavoro per l&#8217;ovocoso</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 09:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Scano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calatrava]]></category>

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		<description><![CDATA[In contemporanea all&#8217;archiviazione per il reato di abuso d&#8217;ufficio, partono i lavori per l&#8217;ovovia. La nuova Venezia dedica un articolo:

VENEZIA. Ovovia per i disabili «agganciata» al ponte di Calatrava, finalmente ci siamo. Dopo una lunga attesa e molti ritardi, sono iniziati ieri (nella foto a sinistra) i lavori di sistemazione della piattaforma sull’acqua da cui, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In contemporanea all&#8217;archiviazione per il <a href="http://robertoscano.info/random-bits/calatrava-random-bits/calatrava-siamo-arrivati-al-calabraga/">reato di abuso d&#8217;ufficio</a>, partono i lavori per l&#8217;ovovia. La nuova Venezia dedica un articolo:</p>
<blockquote><p>
VENEZIA. Ovovia per i disabili «agganciata» al ponte di Calatrava, finalmente ci siamo. Dopo una lunga attesa e molti ritardi, sono iniziati ieri (nella foto a sinistra) i lavori di sistemazione della piattaforma sull’acqua da cui, dal lato di Piazzale Roma, sarà installata la cabina destinata a ospitare le persone che vogliono attraversare il Ponte ma hanno difficoltà motorie. La partenza dall’acqua è stata espressamente richiesta dalla Soprintendenza ai Beni architettonici e Paesaggistici di Venezia, rispetto a quella precedente, dalla riva.
</p></blockquote>
<p>E con l&#8217;ovovia arriva la dichiarazione dell&#8217;assessore uscente, Mara Rumiz.</p>
<blockquote><p>
«L’ovovia arriverà già dalla prossima settimana &#8211; spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Mara Rumiz &#8211; ma ci vorrà ancora del tempo prima che il mezzo possa essere effettivamente messo in funzione, anche perché saranno necessari alcuni collaudi». La la prossima settimana problemi potrebbero esserci per la fermata Actv di Piazzale Roma, adiacente all’area dei lavori.
</p></blockquote>
<p>Quanto si legge sembra molto quanto già letto il <a href="http://robertoscano.info/random-bits/calatrava-lovovia-arriva-forse/">28 ottobre 2008</a>.<br />
Ma ecco la descrizione dell&#8217;opera che &#8211; ricordiamo &#8211; serve a rendere a norma un ponte creato fuori norma &#8211; ovvero a tamponare un&#8217;errata interpretazione della normativa sulle barriere architettoniche, applicando una contorta idea di possibilità di mancata applicazione della legge grazie alla possibilità di una &#8220;versione alternativa&#8221; di passaggio garantita dal vaporetto.</p>
<blockquote><p>
L’ovovia partirà dall’acqua, da una piattaforma d’acciaio montata direttamente su una nuova palificata, di fronte all’edicola sulla riva di Piazzale Roma. Nulla cambierà invece dal lato della Ferrovia. E’ stata anche modificata la cabina dell’ovovia, rendendola più leggera e creando un tetto metallico a cupola.. Bisognerà “testare” la struttura laterale su cui correrà l’ovovia e fare una serie di prove di ingresso e di uscita dalla cabina di vetro, per ve rificare che tutto funzioni nel modo migliore. Il costo iniziale dell’ovovia era di poco più di un milione di euro e pochi mesi fa il Comune aveva rescisso il contratto con l’impresa precedente per ritardi nell’esecuzione dei lavori, affidando a un’altra impresa l’opera. Un costo destinato inevitabilmente a salire: si parla di circa quattrocentomila euro in più. </p></blockquote>
<p>Non era forse meglio, a questo punto, la vecchia idea di <a href="http://www.venessia.com">venessia.com</a>?<br />
<img src="http://robertoscano.info/wp-content/uploads/2010/03/bruco-300x199.jpg" alt="bruco-mela attraversa il ponte di calatrava" width="300" height="199" class="alignnone size-medium wp-image-862" /></p>
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			<media:title type="html">bruco</media:title>
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		<title>Calatrava: siamo arrivati al calabraga</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 07:39:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Scano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calatrava]]></category>

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		<description><![CDATA[Apprendo di rientro da Roma da un articolo sulla Nuova Venezia che l&#8221;inchiesta sul quarto ponte del Canal Grande curata dal PM Nordio &#8211; per la quale erano stati indagati i due ingegneri comunali Salvatore Vento e Roberto Scibilia con l’accusa di abuso d’ufficio &#8211; finisce in archivio accompagnata, però, dalle valutazioni durissime del procuratore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Apprendo di rientro da Roma da un articolo sulla <a href="http://nuovavenezia.gelocal.it/dettaglio/venezia-ponte-calatrava-incapaci-e-cinici-gli-strali-del-giudice-nordio/1886648">Nuova Venezia</a> che l&#8221;inchiesta sul quarto ponte del Canal Grande curata dal PM Nordio &#8211; per la quale erano stati indagati i due ingegneri comunali Salvatore Vento e Roberto Scibilia con l’accusa di abuso d’ufficio &#8211; finisce in archivio accompagnata, però, dalle valutazioni durissime del procuratore aggiunto Carlo Nordio. </p>
<blockquote><p>
«i gravissimi errori caratterizzanti sia la fase progettuale sia in quella esecutiva, sia quella relativa allo stesso bando di gara, errori rappresentativi di una radicale incapacità, diffusa in vari settori della pubblica amministrazione e dell’impresa aggiudicataria, di comprendere la complessità tecnica di un’opera così ambiziosa, errori ripetutisi in una sorta di clonazione esponenziale che hanno dilatato i tempi di realizzazione e i costi dell’opera».
</p></blockquote>
<p>Ma l&#8217;articolo successivamente più che di errori parla di possibili &#8220;accordi&#8221;. Si tratta di un virgolettato e quindi &#8211; si presume &#8211; tratto da qualche documento e/o dichiarazione:</p>
<blockquote><p>
Sotto accusa &#8211; non penale ma, si potrebbe dire, morale &#8211; anche «la straordinaria lievitazione del prezzo» che, aumento dopo aumento, portò «un progetto che già si stava dimostrando incompatibile con le risorse disponibili» a una maggiorazione del costo del 74,9% rispetto al preliminare. Ci sarebbe stato, dunque, «un tacito accordo tra il committente e Calatrava per far apparire economicamente conveniente un’opera in realtà complessa e costosa».
</p></blockquote>
<p>E per i disabili? </p>
<blockquote><p>
Ma quello che più colpisce «nel dilettantismo, nell’indifferenza ai vincoli regolamentari e più ancora nell’insensibilità alle esigenze sociali, è la volatilità con la quale sono state affrontare le situazioni più critiche, senza la minima verecondia nel tutelare gli interessi dei terzi».<br />
Così scriveva il progettista in merito all’accesso per i disabili. «Sono state elaborate nel progetto definitivo due alternative per lo scavalcamento da parte dei disabili. Una soluzione diretta con dei servo scala integrati nel ponte, l’altra soluzione usando i vaporetti». Grazie. «Quest’ultima soluzione &#8211; continua il progettista &#8211; lascia libero il ponte senza servo scala con grandi vantaggi estetici, funzionali ed economici». In proposito, Nordio stigmatizza «l’imperturbabile neutralità manifestata da tutti i protagonisti di questa vicenda nei confronti dei soggetti più deboli, la scelta di privilegiare considerazioni di ordine estetico alle esigenze dei disabili, nel cui solo interesse il ponte avrebbe avuto giustificazione, rivela una rozza noncuranza sconfinante nel cinismo»
</p></blockquote>
<p>Quindi in conclusione, si opta per l&#8217;archiviazione in campo penale per abuso d&#8217;ufficio, ma si rilevano parecchie mancanze che &#8211; da cittadino &#8211; auspico vengano chiarite con le relative responsabilità personali dei soggetti coinvolti nel &#8220;calatrava affair&#8221;.</p>
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		<title>Square: pagare con semplicità</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 19:57:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Scano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Random bits]]></category>
		<category><![CDATA[square]]></category>
		<category><![CDATA[squareup]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Accettare carte di credito immediatamente, senza canoni mensili, senza commissioni, il tutto in meno di 10 secondi. Ma anche pagare on line o direttamente in negozio, con il negoziante che può verificare la tua fotografia e quindi constatare che sei tu l&#8217;effettivo possessore della carta di credito.
Se già questo basta a convincervi ad approfondire cos&#8217;è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://a1.sqimg.com/static/e315c85640d28751f139ad87ac95c97ac8c20a5e/images/home/accept-payments.jpg" width="450" alt="" /><br />
Accettare carte di credito immediatamente, senza canoni mensili, senza commissioni, il tutto in meno di 10 secondi. Ma anche pagare on line o direttamente in negozio, con il negoziante che può verificare la tua fotografia e quindi constatare che sei tu l&#8217;effettivo possessore della carta di credito.<br />
Se già questo basta a convincervi ad approfondire cos&#8217;è <a href="http://www.squareup.com">Square</a>, che ne dite della possibilità leggere le carte di pagamento da qualsiasi periferica dotata di input audio (inclusi quindi i telefoni cellulari).<br />
Se frequenti un bar in cui accetteranno Square, facendogli sapere che sei un cliente abituale, il decimo cappuccino potrebbe essere già li pronto, senza necessità di utilizzare la propria carta di pagamento.<br />
Una volta pagato, otterrai la tua ricevuta tramite e-mail o nel telefono con possibilità di accedere direttamente tramite internet. Tramite messaggi di testo sarà possibile inoltre autorizzare o meno dei pagamenti. Un esempio di ricevuta? Eccolo qui di seguito.<br />
<img src="http://a1.sqimg.com/static/e315c85640d28751f139ad87ac95c97ac8c20a5e/images/home/square-receipt.png" alt="" width="450" /><br />
Il team che sta dietro a Square non è da poco: Buzz Andersen, Robert Andersen, Jack Dorsey, Chris Kampmeier, Paul McKellar, Jim McKelvey, Tristan O’Tierney, Matt Peterson, Randy Reddig, Cameron Walters e Sam Wen. Per chi non li conoscesse, basta solamente dire che <a href="http://twitter.com/jack">Jack Dorsey</a> è il creatore di Twitter, nonché CEO di Square&#8230;<br />
<object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/DAJR0t-NlPk&amp;fs=1" width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/DAJR0t-NlPk&amp;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /></object></p>
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		<media:content url="http://a1.sqimg.com/static/e315c85640d28751f139ad87ac95c97ac8c20a5e/images/home/accept-payments.jpg" medium="image" />
		<media:content url="http://a1.sqimg.com/static/e315c85640d28751f139ad87ac95c97ac8c20a5e/images/home/square-receipt.png" medium="image" />
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		<title>accessibile.gov.it sbarca alla Camera dei Deputati</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 18:32:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Scano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Random bits]]></category>
		<category><![CDATA[accessibile.gov.it]]></category>
		<category><![CDATA[antonio palmieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante il question-time alla Camera dei Deputati del 25 novembre 2009, l&#8217;on. Antonio Palmieri ha posto un&#8217;interrogazione (n. 3/00790) . Nella replica finale viene citato il sito accessibile.gov.it: un inizio di condivisione pubblica del nuovo servizio in attesa della presentazione ufficiale.

ANTONIO PALMIERI. Signor Presidente, signor Ministro, condivido il suo giudizio sul fatto che è importante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Durante il question-time alla Camera dei Deputati del 25 novembre 2009, l&#8217;on. <a href="http://www.antoniopalmieri.it">Antonio Palmieri</a> ha posto un&#8217;interrogazione (<a href="http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.asp?highLight=0&#038;idAtto=18980&#038;stile=6">n. 3/00790</a>) . Nella replica finale viene citato il sito <a href="http://accessibile.gov.it">accessibile.gov.it</a>: un inizio di condivisione pubblica del nuovo servizio in attesa della presentazione ufficiale.</p>
<blockquote cite="http://nuovo.camera.it/412?idSeduta=252&#038;resoconto=stenografico&#038;indice=alfabetico&#038;tit=00100&#038;fase=00010#sed0252.stenografico.tit00100.sub00010"><p>
ANTONIO PALMIERI. Signor Presidente, signor Ministro, condivido il suo giudizio sul fatto che è importante ed innovativo usare uno strumento come il portale che lei ha appena descritto nelle sue principali articolazioni, per informare sia i cittadini, sia le imprese, sia soprattutto i dipendenti della pubblica amministrazione, che, come dicevamo prima, devono essere i protagonisti di questa riforma. Accanto a ciò, quindi, posso dire a nome del nostro gruppo e dell&#8217;intero PdL che non mancherà da parte nostra, anche con gli strumenti informatici in nostro possesso, l&#8217;agevolazione e il convogliare il traffico su questo portale, perché è giusto ed opportuno che la maggior parte delle persone possano godere di tali informazioni.<br />
Lei ha parlato di accessibilità e di trasparenza: ho piacere di render merito di un&#8217;altra iniziativa del suo Ministero, un altro portale www.accessibile.gov.it, dove finalmente abbiamo rimesso in essere un sistema di coinvolgimento dei cittadini disabili per segnalare le barriere digitali architettoniche che impediscono loro di fruire compiutamente dei servizi della pubblica amministrazione sia centrale che periferica in tutti i vari siti.<br />
Il portale della riforma e questo portale dedicato alle segnalazioni delle questioni che non vanno, quindi, sono due strumenti importantissimi non solo per informare, ma anche per coinvolgere i cittadini. Credo che una democrazia moderna, con gli strumenti che oggi la tecnologia mette a disposizione di chi governa e, soprattutto, dei cittadini, debba continuare in questa direzione di informazione, partecipazione e coinvolgimento. Quindi le rivolgo un grazie sincero, un sincero «in bocca al lupo»: noi saremo con lei (Applausi dei deputati del gruppo Popolo della Libertà).
</p></blockquote>
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		<item>
		<title>Da Piazzale Roma a San Marco con l&#8217;auto?</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 17:16:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Scano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Random bits]]></category>
		<category><![CDATA[Stranezze]]></category>
		<category><![CDATA[ferry boat san marco]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante una docenza in cui si parlava dell&#8217;uso delle mappe, ho provato un percorso: da Piazzale Roma a Piazza San Marco, usando come mezzo l&#8217;automobile. Ebbene il risultato è quello rappresentato di seguito.

Come si noterà dalla mappa, Google consiglia di prendere il traghetto (ferry boat) per il Lido di Venezia e si &#8220;ferma&#8221; all&#8217;altezza di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Durante una docenza in cui si parlava dell&#8217;uso delle mappe, ho provato un percorso: da Piazzale Roma a Piazza San Marco, usando come mezzo l&#8217;automobile. Ebbene il risultato è quello rappresentato di seguito.<br />
<a href="http://robertoscano.info/wp-content/uploads/2009/11/nuotaasanmarco.jpg" title="immagine ingrandita"><img src="http://robertoscano.info/wp-content/uploads/2009/11/nuotaasanmarco-300x225.jpg" alt="nuotaasanmarco" title="nuotaasanmarco" width="300" height="225" class="alignnone size-medium wp-image-848" /></a><br />
Come si noterà dalla mappa, Google consiglia di prendere il traghetto (ferry boat) per il Lido di Venezia e si &#8220;ferma&#8221; all&#8217;altezza di Piazza San Marco. Sarà questo il motivo per cui i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Serenissimi#L.27occupazione_del_campanile_di_San_Marco">serenissimi</a> a suo tempo deviarono il ferry boat?</p>
]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">nuotaasanmarco</media:title>
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		<title>Il biglietto? sta nell&#8217;orologio</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 08:08:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Scano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Random bits]]></category>

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		<description><![CDATA[Anni fa nasceva la moda degli orologi USB, prodotti da Laks.
Oggi l&#8217;evoluzione ha portato a questo.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anni fa nasceva la moda degli orologi USB, prodotti da Laks.<br />
Oggi l&#8217;evoluzione ha portato a questo.<br />
<object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/luVHJWgNp4Y&amp;fs=1" width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/luVHJWgNp4Y&amp;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /></object></p>
]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Metropolitana di Roma: vuoi il biglietto? compra qualcosa!</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 09:21:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Scano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Random bits]]></category>
		<category><![CDATA[metro roma]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanto scrivo mi è successo venerdì 30 ottobre 2009. Ero a Roma per lavoro e dovevo raggiungere un collega in zona EUR Palasport. Essendo vicino alla fermata di Castro Pretorio, decido di prendere la linea B.
Scendo quindi le scale, mi avvicino all&#8217;edicolante e chiedo di poter acquistare un biglietto giornaliero (che successivamente ho scoperto non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto scrivo mi è successo venerdì 30 ottobre 2009. Ero a Roma per lavoro e dovevo raggiungere un collega in zona EUR Palasport. Essendo vicino alla fermata di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Castro_Pretorio_(metropolitana_di_Roma)">Castro Pretorio</a>, decido di prendere la linea B.<br />
Scendo quindi le scale, mi avvicino all&#8217;edicolante e chiedo di poter acquistare un biglietto giornaliero (che successivamente ho scoperto non ha durata di 24 ore come a Venezia ma scade alle 23.59 del giorno dell&#8217;acquisto). Vedendo che indirizza dei turisti verso le macchinette emettitrici di biglietti, chiedo comunque con gentilezza: &#8220;scusi, posso avere un biglietto giornaliero?&#8221; al che gentilmente l&#8217;edicolante mi risponde: &#8220;devi utilizzare le apposite emettitrici&#8221;.</p>
<h2>La gioiosa macchina emettitrice</h2>
<p>Mi reco quindi in coda per ottenere il biglietto: finalmente arriva il mio turno. Seleziono il biglietto giornaliero (4,00 Eur), infilo una banconota da 10 eur ma me la rifiuta. Inserisco una da 20 e me la rifiuta. A questo punto penso che sia un problema di lettura dei soldi e mi rivolgo al controllore appostato nella torretta come un cecchino, per verificare eventuali &#8220;portoghesi&#8221;. Mi fa notare (cosa che non avevo notato) una cosa alquanto particolare &#8211; che ho pure fotografato.<br />
<img src="http://robertoscano.info/wp-content/uploads/2009/10/restomonete.jpg" alt="immagine con nota: attenzione, resto massimo 4 euro" width="450" height="417" class="alignnone size-full wp-image-843" /><br />
La macchina emettitrice di biglietti consente l&#8217;uso di monete, e da un resto massimo di 4 euro. Fino a qui nulla di strano, se non ci fosse pure la possibilità, poco più sotto, di inserire anche delle banconote.<br />
<img src="http://robertoscano.info/wp-content/uploads/2009/10/banconote.jpg" alt="Fessura per inserire banconote da 5, 10, 20 e 50 euro" width="450" height="432" class="alignnone size-full wp-image-844" /><br />
Come già accennato, nonostante inserivo una banconota da 10 euro me la rifiutava in quanto il potente sistema di bigliettazione non sa contare oltre ai quattro euro, ovvero non possiede delle funzionalità per restituire un resto superiore ai 4 euro.</p>
<h2>Mamma mia dammi 5 euro che in metro devo andar&#8230;</h2>
<p>Ora inizia il dramma: dove trovo i 5 euro necessari per poter acquistare un biglietto da 4 euro? La risposta semplice è: rivolgersi a qualcuno che te li cambia, no? Eh! fosse così facile!<br />
Chiedo al giornalaio, il quale mi guarda con un sorriso e con il tipico accento romanesco mi fa &#8220;eh te sembra che sto qua a cambià a tutti? Prova a chieder a qualcuno!&#8221;. Chiedo quindi al centurione di guardia all&#8217;ingresso della metro che mi consiglia di risalire e di rivolgermi al giornalaio che sicuramente vende i biglietti. Salgo e mi rivolgo al giornalaio il quale mi informa che non vende biglietti e che non ha da cambiarmi i 10 euro con due da cinque e/o con moneta.<br />
Chiedo ad un signore anziano che attendeva il bus che gentilmente mi fa notare di non avere possibilità di cambiarmi i soldi e di rivolgermi al giornalaio. Faccio presente a questo gentile signore che mi ero già rivolto al giornalaio che mi ha negato il cambio e il vecchietto mi fa: &#8220;eh, vedrai che se compri qualcosa te li cambia!&#8221;.</p>
<h2>Vuoi che ti cambio i soldi? compra qualcosa!</h2>
<p>Devo dire che non ho legato subito il discorso del vecchietto ad un possibile &#8220;cartello&#8221; tra i commercianti della zona, che approfittano di questa carenza del mezzo di pagamento dei biglietti per obbligare all&#8217;acquisto di qualcosa: un po&#8217; come avviene nei locali pubblici in cui ti fanno usare il bagno solamente se acquisti qualcosa ma con una differenza di base, ovvero che in questo caso io non uso nulla dei loro servizi, chiedo solo di cambiarmi una banconota da 10 euro con due da 5 e/o con monete.<br />
Entro quindi in un negozio di pizza al taglio, chiedo gentilmente di cambiarmi 10 euro e mi fanno sempre il medesimo discorso: non ho da cambiare, mi spiace.<br />
Rimembrando il discorso del vecchietto, entro in un ennesimo negozio di pizza e cosacce fritte e chiedo gentilmente di cambiarmi i 10 euro. Anche in questo caso ricevo la risposta negativa, ovvero della non disponibilità di contanti per cambiarmi quei soldi. A questo punto, un po&#8217; incazzato, dico: &#8220;bene, allora posso mangiarmi gratuitamente una pizza?&#8221;. La signora mi guarda in modo strano. Rilancio quindi con un &#8220;beh, se non ha da cambiarmi 10 euro, se compro una pizza da 1 euro come mi da il resto?&#8221; Questa se ne sta zitta e, siccome avevo fretta, le fo: &#8220;mi dia una pizza da un euro, una qualsiasi tanto devo buttarla&#8221;. La signora quindi prende una pizza, la incarta, me la consegna con il mio bel resto di 9 euro: 4 euro di moneta e un foglio da 5 euro di carta&#8230;</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Questa storia fa chiaramente capire come un disservizio tecnico (ossia l&#8217;acquisto di sistemi di bigliettazione non adeguati) può diventare una fonte di reddito &#8220;parassitario&#8221; da parte dei negozi che gravitano intorno alla metro. Un utente che necessita di muoversi a Roma è quindi costretto ad acquistare qualcosa, spesso di inutile, per poter avere il cambio di una banconota di uso comune, come i 10 euro. Vista l&#8217;inadeguatezza delle macchine bigliettatrici, basterebbe posizionare una macchina per il cambio delle banconote: troppo difficile? O forse è uno strumento per far girare l&#8217;economia della zona?</p>
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			<media:title type="html">immagine con nota: attenzione, resto massimo 4 euro</media:title>
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			<media:title type="html">Fessura per inserire banconote da 5, 10, 20 e 50 euro</media:title>
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		<title>Veneziacamp: anno zero</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 20:15:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Scano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è concluso domenica sera l&#8217;evento che a mio avviso (e non solo mio) ha modificato il modo di vedere (e di organizzare) gli eventi dedicati alla rete. Prima della nascita del Veneziacamp gli eventi dedicati al Web si raggruppavano per &#8220;gruppi&#8221; o &#8220;caste&#8221;: da una parte si incontravano i blogger, dall&#8217;altra gli sviluppatori della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è concluso domenica sera l&#8217;evento che a mio avviso (e non solo mio) ha modificato il modo di vedere (e di organizzare) gli eventi dedicati alla rete. Prima della nascita del <a href="http://www.veneziacamp.it">Veneziacamp</a> gli eventi dedicati al Web si raggruppavano per &#8220;gruppi&#8221; o &#8220;caste&#8221;: da una parte si incontravano i blogger, dall&#8217;altra gli sviluppatori della tecnologia XYZ, dall&#8217;altra i politici che parlavano di innovazione, dall&#8217;altra ancora le P.A.<br />
Grazie ad uno sforzo (non indifferente) fatto da tre veneziani che hanno creduto ad un&#8217;idea comune, supportata dall&#8217;allora vicesindaco (ed ora direttore del Parco Tecnologico di Venezia, il VEGA) Michele Vianello e tecnicamente da Expovenice, si è creato un nuovo format che ha posto per la prima volta assieme i divesi protagonisti della rete sia in campo tecnico, che politico, che economico.<br />
<img src="http://robertoscano.info/wp-content/uploads/2009/10/trio.jpg" alt="Roberto Scano, Gigi Cogo ed Andrea Casadei" title="Roberto Scano, Gigi Cogo ed Andrea Casadei" width="450" class="alignnone size-full wp-image-841" /><br />
Per comprendere il veneziacamp bisogna comprenderne <a href="http://www.veneziacamp.it/programma">il programma</a> ed i numeri. Abbiamo avuto personalità di spicco come David Weinberger e Luca de Biase, parlamentari e politici di livello nazionale come Antonio Palmieri e il Presidente del Formez, nonché la presenza del sindaco Massimo Cacciari.<br />
Per tutto il resto basta sfogliare i social network ed i blog dei partecipanti per capire che a Venezia è cambiato qualcosa: si è fatto realmente network e, come dice il buon <a href="http://www.webeconoscenza.net">Gigi Cogo</a>, è stato avviato l&#8217;effetto &#8220;contaminazione&#8221;. Ora è importante che tutti diventiamo contaminatori.</p>
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			<media:title type="html">Roberto Scano, Gigi Cogo ed Andrea Casadei</media:title>
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		<title>Veneziacamp2009: conferenza stampa del 20 ottobre 2009</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 19:52:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Scano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[veneziacamp2009]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
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		<title>Calatrava: rigettato il ricorso di Molinero</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 17:49:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Scano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tratto da Superando.it.

Stiamo cercando di far capire a tutti che l&#39;ovovia non render&#224; accessibile quel ponte: questo il titolo del nostro pi&#249; recente contributo sul Ponte della Costituzione di Venezia (lo si legga cliccando qui), la discussa opera progettata dal celebre architetto spagnolo Santiago Calatrava. Un testo dove avevamo riferito dei pi&#249; recenti sviluppi riguardanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tratto da Superando.it.</p>
<blockquote>
<p><em>Stiamo cercando di far capire a tutti che l&#39;ovovia non render&agrave; accessibile quel ponte</em>: questo il titolo del nostro pi&ugrave; recente contributo sul <strong>Ponte della Costituzione di Venezia</strong> (lo si legga cliccando <a title="[Apre una nuova finestra] [Apre questo stesso sito al testo citato]" class="si_sup_link" href="http://www.superando.it/content/view/4839/117/">qui</a>), la discussa opera progettata dal celebre architetto spagnolo <strong>Santiago Calatrava</strong>. Un testo dove avevamo riferito dei pi&ugrave; recenti sviluppi riguardanti in particolare proprio l&#39;<strong>ovovia</strong>, ovvero quella sorta di cabina che dovrebbe percorrere la struttura sul Canal Grande di Venezia, trasportando carrozzine e persone con ridotta mobilit&agrave;.<br /><span class="si_sup_image" style="float:left; margin-right:0.7em"><img class="si_sup_image" src="http://www.superando.it/images/stories/_nuove_/Venezia - Ponte Calatrava 4.jpg" width="271" height="203" hspace="6" title="Il Ponte della Costituzione sul Canal Grande a Venezia" alt="Il Ponte della Costituzione sul Canal Grande a Venezia" align="left"/><br /><span class="si_sup_didascalia" style="width: 271px; text-align: left">Il Ponte della Costituzione sul Canal Grande a Venezia</span></span>&laquo;Una pezza posticcia&raquo;, l&#39;aveva definita in quell&#39;occasione <strong>Giulio Nardone</strong>, presidente dell&#39;Associazione Disabili Visivi (<a title="[Apre una nuova finestra] [Apre il sito dell'ADV]" class="si_sup_link" href="http://www.disabilivisivi.it/">ADV</a>), a nome della <strong>FISH</strong> (Federazione Italiana per il Superamento dell&#39;Handicap) e in ogni caso un intervento che <strong>non saner&agrave; minimamente la discriminazione </strong>presente in un&#39;opera di architettura contemporanea famosa in tutto il mondo, ma <strong>&quot;nata come inaccessibile&quot;</strong>.<br />Si tratta di un concetto alla base anche di alcune vertenze legali sostenute dalla stessa FISH, come il ricorso per violazione della Legge <a title="[Apre una nuova finestra] [Apre il sito HandyLex.org alla Legge 67/06]" class="si_sup_link" href="http://www.handylex.org/stato/l010306.shtml">67/06</a> (<em>Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilit&agrave; vittime di discriminazioni</em>), presentato al <strong>Tribunale Civile di Milano </strong>dall&#39;avvocato <strong>Domenico Molinero</strong>, persona con disabilit&agrave;.</p>
<p>Ebbene, tali argomentazioni non sono state <strong>per nulla recepite dallo stesso Tribunale Civile di Milano</strong>, che in una recente Ordinanza (la si legga integralmente cliccando <a title="[Apre una nuova finestra] [Apre questo stesso sito all'Ordinanza]" class="si_sup_link" href="http://www.superando.it/docs/Molinero%20ComuneVenezia%20Settembre2009.pdf" target="_blank">qui</a>)&nbsp;<strong>ha respinto il ricorso dell&#39;avvocato Molinero</strong>, il quale aveva chiesto che il nuovo ponte sul Canal Grande a Venezia fosse dichiarato inagibile, almeno fino a quando non fosse stata assicurata la possibilit&agrave; di accedere liberamente alla sommit&agrave; pianeggiante della struttura, in quanto i cento gradini di essa impediscono alla sua carrozzina di percorrerlo e lo discriminano rispetto a chi non ha problemi di mobilit&agrave;.<br />Significativa in tal senso la conclusione del provvedimento firmato dal giudice <strong>Serena Baccolini</strong>, che <strong>capovolge in sostanza quanto da noi sempre sostenuto</strong> su queste colonne.&nbsp; &laquo;Il dispositivo traslante <em>[l&#39;ovovia, N.d.R.] </em>in fase di esecuzione &#8211; si legge infatti&nbsp;nel provvedimento&nbsp;- risulta assolvere all&#39;esigenza di consentire ai diversamente abili nelle condizioni del ricorrente la diretta accessibilit&agrave; al Ponte della Costituzione colmando, con una soluzione rispettosa della loro dignit&agrave;, gli svantaggi riconducibili a tale condizione cos&igrave; da ristabilire l&#39;uguaglianza con i soggetti che autonomamente possono accedere alla struttura ed evitare in concreto discriminazioni&raquo;.</p>
<p>Tali argomentazioni vengono <strong>decisamente rigettate dalla FISH</strong> che, con il conforto del proprio Ufficio Legale, le ritiene &laquo;non conformi alla situazione reale e distorsive rispetto alla lettera e allo spirito della normativa vigente&raquo;.<br />&laquo;Questa Ordinanza &#8211; commenta in particolare il presidente della Federazione <strong>Pietro Barbieri</strong> &#8211; &egrave; essa stessa <strong>un esempio di discriminazione</strong>, in quanto conferma la sopravvivenza di quelle <strong>barriere mentali </strong>che ostacolano una vera e compiuta inclusione sociale alla pari di quelle fisiche. Considerare infatti, come fa il giudice, la famigerata ovovia come un sistema alternativo che sana l&#39;inaccessibilit&agrave; del ponte, <strong>contrasta oltretutto con le caratteristiche tecniche del sistema stesso</strong>, che impongono una percorrenza della durata di 15 minuti o addirittura di mezz&#39;ora,a seconda che la cabina si trovi da una parte o dall&#39;altra del canale&raquo;.<br />&laquo;N&eacute;&nbsp;va mai dimenticato &#8211; conclude Barbieri &#8211; che questa sorta di esposizione a una moderna, anche se tecnologica, &quot;berlina&quot;, lungi dal favorire &quot;le relazioni sociali e la fruizione ambientale&quot;, come stabilito dall&#39;Ordinanza, <strong>isola e ghettizza il disabile </strong>e viola apertamente e sfrontatamente <strong>il principio fondamentale della Progettazione Universale </strong>(<em>Universal Design</em>)&raquo;. <em>(S.B.)</em>
</p></blockquote>
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			<media:title type="html">Il Ponte della Costituzione sul Canal Grande a Venezia</media:title>
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