Ago 16 2008

Google Pagerank e qualità: quando il merito prende 8

Pubblicato da Massimiliano Navacchia alle ore 13:13 in Articoli
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Volevo iniziare l’articolo intitolandolo “Le dimensioni contano”, per fare un paragone con chi, da quando Google (ultimamente Matt Cutts ne ha dato, intelligentemente come al solito, notizia sul suo blog) ha dato la possibilità di visualizzare la “lunghezza” della propria barra verde, ciclicamente dice che il Pagerank non conta fino a quando non ha un buon valore, per poi tornare a sputarci sopra quando cala. Il solito discorso della volpe e l’uva insomma.

Roberto a questo giro di uva ne ha mangiata molta e di ottima qualità, tanto da ottenere lo stesso punteggio di pagerank di siti quali governo.it , la pagina di ricerca italiana di Google e quella di Yahoo.

Detto questo andiamo a vedere quali incredibili e massonici segreti si nascondono dietro a questa sorpresa estiva. Vi avviso subito che se cercate super formule, reverse engineering, algoritmi estrapolati da brevetti conosciuti solo dagli adepti, potete tranquillamente andare a navigare su un altro sito, perché qui non troverete nulla di ciò.

L’ingrediente principale è sicuramente saper sacrificarsi ed investire nel futuro. Roberto non si tira mai indietro quando si tratta di studiare, applicarsi, allargare i propri orizzonti ed avere l’umiltà di chi deve ogni giorno imparare nella vita, non solo guardare dall’alto al basso il web.

Il secondo ingrediente è condividere il proprio sapere con altri. In questo caso IWA/HWG e la rappresentanza locale IWA Italy ne sono un esempio concreto. All’interno del gruppo di lavoro che coordina le attività dell’associazione le persone, veri professionisti del web, non risparmiano di elargire conoscenze, benefit, opportunità tra loro. Il vero spirito di una associazione, il vero spirito di IWA, è condividere ognuno per crescere tutti. Roberto, in veste di presidente, è il primo a seguire questa regola.

Terzo ingrediente, inutile nascondercelo, sono gli standard web. Basta spendere 5 minuti del proprio preziosissimo tempo facendo 3 ricerche in croce per capirlo. Un sito web ben curato nel codice e nelle funzionalità, accessibile da parte di tutti e che segue tecnicamente le raccomandazioni di chi il web lo costruisce, non può essere considerato di secondo ordine, sia che abbia un pagerank 8 sia che ne abbia 4.

Usando forse impropriamente la frase, gli standard per il web non si imparano in 2 minuti ma sono disponibili a tutti, non rappresentano un segreto ma richiedono la capacità e la volontà di una buona chiave di lettura. Per farvi un’idea della cosa, fate un giro su Webaccessibile.

Concludendo, sono sicuro che sia Roberto che i tanti altri membri di IWA saranno felici di mettersi a disposizione di tutti coloro che vorranno seguire tali linee di condotta (i perditempo, i pallonari ed i vampiri possono evitare, tanto li nasiamo al volo :D), magari fatevi un giretto a SMAU 2008, si potrebbe anche parlare e discutere del futuro del web al nostro stand e nei nostri seminari….

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20 risposte per “Google Pagerank e qualità: quando il merito prende 8”

  1. PageRank 8 - Marco Camisani Calzolari
    16 Agosto 2008 alle ore 13:29

    [...] Roberto Scano ha ottenuto da Google un PageRank 8 grazie all’attenzione per gli standard web. [...]

  2. [...] ci stiamo a scervellare su come far salire di punteggio il nostro sito e Roberto Scano incrocia le braccia e si gode il suo pr8 [...]

  3. Daniele
    16 Agosto 2008 alle ore 14:59

    Complimenti. Sicuramente il duro lavoro dietro a un sito conta, di sicuro conta anche seguire gli standard, poiché migliora il posizionamento, visto che gli spider possono leggere correttamente il codice ed assegnarli quindi il giusto peso. Ma il valore del pagerank è dovuto alla quantità (e qualità) dei backlink. Dal momento che, grazie al tuo lavoro e al tuo impegno, sei stato “notato” per anni nella rete, hai ottenuto una bella quantità di backlink ed anche da siti “autorevoli”. Per Google non tutti i backlink hanno ovviamente uguale valore.

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  4. pluto
    17 Agosto 2008 alle ore 3:52

    beh per la prima volta conosco un blog italiano con pagerank 8
    veramente grossi complimenti per il risultato raggiunto

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  5. Dario Salvelli
    17 Agosto 2008 alle ore 14:29

    I miei complimenti, son sempre stato convinto che qualità+standard web premino sempre. Comunque non sei proprio sopra a tutto nelle SERP, dimostrazione che non serve solo PR:

    http://www.google.com/search?hl=it&q=roberto&btnG=Cerca+con+Google&lr=

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  6. Roberto Scano
    17 Agosto 2008 alle ore 15:33

    Ciao a tutti :-)
    So benissimo che non servono solo gli standard e solo un buon PR per essere “sopra”. Ho notato però che alcuni siti Web sviluppati con gli standard e non sviluppati con la finalità principale di arrivare primi nei motori di ricerca hanno dei buoni risultati sui motori stessi.
    Come giustamente ha fatto notare Max, ciò che ha aiutato al PR8 non sono solo gli standard ma anche il livello di “affidabilità” riconosciuto da alcuni siti Web con un elevato pagerank.
    Questo dimostra anche che investire tempo in consorzi come W3C (PR 10) e per diffondere la cultura del Web (comparendo quindi un po’ ovunque), paga :-)

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  7. [...] invidiabile (mai visti tanti incarichi, attestati i certificazioni in una volta sola ) che in questo post (in realtà scritto da Massimiliano Navacchia) sottolinea come l’elevato PageRank ottenuto [...]

  8. Massimiliano Navacchia
    18 Agosto 2008 alle ore 2:15

    Rispondo a tutti nella maniera più semplice e netta possibile (forse :D ).

    Ho scritto in ordine di importanza 3 punti. Capisco che ad alcuni non vada proprio giù che per ottenere risultati seri serva umiltà, studio, etica e soprattutto che la strada migliore per migliorare se stessi sia migliorare in maniera tangibile tutta la comunità di cui si fa parte, ma questa è la nostra opinione (e non intendo solo del signor Scano o del signor Navacchia, ma anche di IWA) e come tale chiediamo civilmente venga rispettata ed accettata.
    Magari non condivisa, ma non pubblicamente ignorata o volutamente omessa.

    Detto questo, che i primi 2 punti portino come naturale ed inevitabile (e a volte inconsapevole) conseguenza ad una fortissima politica di link building credo non possa essere cosa sconosciuta ai professionisti del web.

    Ciao a tutti

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  9. YouON
    18 Agosto 2008 alle ore 8:57

    Sicuramente serve lavorare duro, ma quello che conta sono i link da W3, no?

    Link che ovviamente non ottieni se non li meriti, ma sono quello il punto cruciale del PR e quindi forse andrebbero citati nel post che rimane un pochino nell’aria senza specificare.

    Chiaramente, complimenti a Roberto.

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  10. Roberto Scano
    18 Agosto 2008 alle ore 9:09

    @YouON. Hai ragione sul W3… Tra l’altro mi permetto di far presente che partecipare al W3C è possibile investendo del tempo, in alcune cose anche non essendo members (esempio: per effettuare le traduzioni).

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  11. Furious
    18 Agosto 2008 alle ore 13:19

    E’ senza dubbio ottima la notizia per l’ambiente web il fatto che il Pr venga associato al w3c, perchè troppo spesso gli standard del w3c vengono snobbati di fronte al più visibile aumento della barretta verde.

    … adesso Seo e “cercatori di link” si fionderanno sul sito del w3c per vedere se c’è la possibilità di fare il colpo grosso…

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  12. Massimiliano Navacchia
    18 Agosto 2008 alle ore 23:20

    Ciao Furious,
    ci hanno già provato entrambi. Il problema (per loro) è che per prenderne, occorre spezzarsi la schiena in 12. Tale lavoro inoltre non viene retribuito e non dura di norma mezza giornata.

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  13. Romano
    19 Agosto 2008 alle ore 18:20

    Accidenti: e pensare che usiamo pure lo stesso tema.. :)

    Non credevo neanche esistesse un sito italiano con un Pr8!

    Complimenti davvero..

    Adesso per me diventi un caso di studio

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  14. [...] Google Pagerank e qualità: quando il merito prende 8 [...]

  15. [...] tanto di “buon uso degli standard web” o “saper sacrificarsi ed investire nel futuro”, come scrive Massimiliano Navacchia sul blog di Scano. E nemmeno del numero di link ricevuti. Quanto della [...]

  16. Giuseppe
    28 Settembre 2008 alle ore 19:30

    Complimenti!!!

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  17. Enrico
    5 Ottobre 2008 alle ore 12:08

    Buongiorno. I complimenti sono dovuti anche perché su più siti e su uno in particolare che “dice” di sapere tutto sul pagerank, scrive che il pr7 non è raggiungibile da un semplice webmaster e che i pr 8-9-10 li possono raggiungere solo le aziende multinazionali. Roberto Scano quindi oltre che un grande webmaster è un Paperone (scherzo). Quando vedo certi siti pornografici che hanno pr6 o 7 e poi blog come questo con 8 o quello di Grillo con 7, mi chiedo se non sia il caso di portarlo a 15, lasciando le zozzerie dove stanno e premiando gli altri con punteggi ben oltre la decina. Non so se è la sede adatta per la mia considerazione e spero di non annoiarvi. Se fra poche righe vi siete stufati non vi biasimo, sappiate però che scrivo col cuore e probabilmente è solo grazie a questi spazi in rete che uno può dire veramente tutto….nessuno ha più voglia di ascoltare, spesso purtroppo io stesso non trovo il tempo e mi accorgo solo dopo che “non voglio” ma potrei. Quindi mai avrei più pensato nella mia vita di dovermi “disperare” per un sito e invece eccomi qua a non dormire la notte sognando “donne” che nell’immaginario di tanti uomini hanno nomi accattivanti e forme provocanti mentre nei miei si chiamano w3c, Seo, Pr ecc e dalla forma nebbiosa ed indescrivibile. Avevo e ho un sogno in testa, quello di far diventare il portale di mia moglie un qualcosa di utile, innovativo, particolare ecc. Un giorno, era gennaio 2007, decido di chiedere un preventivo per mettere su il portale progettato, inerente il turismo e tutte quelle attività che in qualche modo ci girano intorno ma soprattutto è in lingua russa e italiana, non ve ne sono molti perché il mercato è nuovo, emergente, difficile e per ogni piccola variazione si deve avere chi sa il russo a fianco; io questa fortuna ce l’ho e si chiama “moglie”. La cifra che mi chiedevano non la guadagno in 2 anni e ovviamente mi sono rivolto agli istituti di credito. Quando guardi la tv, leggi i giornali, senti la radio o gironzoli in rete, le frasi delle maggiori banche sono queste (ne riporto solo alcune ovviamente): “vogliamo aiutarvi a vedere i frutti del vostro lavoro” – “Il talento delle idee, la nostra banca crede nella nascita e nello sviluppo di nuove realtà imprenditoriali” – “aiutiamo la tua impresa a crescere sempre più in alto” – “costruiamo la tua disponibilità futura” – “Fai crescere la tua impresa e sostieni i tuoi progetti con i nostri strumenti di finanziamento” ecc ecc ecc. Ma scusate, voi, con frasi come queste e con un’idea in mente, non entrereste in banca a testa alta e con un sorriso a 52 denti? Otto banche….entro, mi siedo, espongo il progetto e….”si guardi, non ci capisco niente di internet, se mi porta le ultime tre dichiarazioni dei redditi studiamo la situazione”…..sempre la stessa risposta. Allibito, confuso, sconcertato, deluso e senza parole mi chiedo: “ma dove è l’incentivo? Chi si vuole aiutare, i nuovi che partono o i vecchi soliti marpioni? Come posso iniziare e già avere tre anni di dichiarazioni? Pare quasi quell’annuncio, vero o no non lo so e che recitava “cercasi laureato max vent’anni con decennale esperienza”….Ma vi rendete conto che abbiamo speso parecchie decine di milioni di euro per il portale italia.it e quasi quattro per chiuderlo? Forse c’è qualcosa che non funziona oppure il “chi ha pane non ha denti e chi ha denti non ha pane” è vero e si adatta perfettamente a “chi ha soldi non ha idee e chi ha idee non ha soldi”. Siamo a fine gennaio 2007 e mi ritrovo sconsolato e piuttosto pessimisticamente penso che non ho speranze. Poi, testone come sono, inizio ugualmente, per gioco a cercare in rete un po’ di nomi di domini disponibili e con la parola Italia. Io adoro l’Italia in ogni suo piccolo particolare e detesto quelli che dicono “ormai ho visto tutto e non so proprio più dove andare”….credo che a girare e apprezzare solo una minima parte dell’Italia, non basti una vita; spesso non si conosce neppure tutto della propria città. Dopo un po’ di ricerche trovo il nome e, non capendoci nulla, ho preso per le orecchie un amico che giocherella anche lui col suo sito e gli ho detto “bloccami questo dominio e insegnami il linguaggio html”….Mamma mia !!! E cosa sono tutti quei segni?? Beh, ho iniziato lo stesso e a marzo 2007 era in piedi con poche pagine e ora sono a metà strada dalla meta finale. Ore, ore e ore a migliorarlo, giornate intere a contattare Enti e Istituzioni per avere appoggi, nottate in rete a “carpire” qualche segreto….Ora capisco il perché di quella cifra richiesta. Dov’è il problema? Semplice…fino a che rimaniamo nell’ordine di “visite” da parte di gente comune posso gongolarmi con qualche bel “bravo è carino”….ma quando lo sottopongo a esperti o comunque addetti del settore, le bocciature sono 10 su 10 (di un deprimente che non vi dico). Pensate che fino a giugno 2008 sono andato avanti pensando che la prima pagina fosse una intro e che la mia home fosse la seconda pagina….poi un giorno un webmaster che ho contattato per uno scambio link mi dice “no guarda, non hai neanche legato le pagine alla home, non posso scambiare, però se fai gli aggiustamenti che ti dico poi vediamo” ????? La mia home era la prima….accidenti, di corsa a stravolgere la prima pagina, metti i collegamenti, rimpicciolisci qui, togli di la e….beh, fino a quel momento avevo circa 190 pagine indicizzate, un pr2 (in 16 mesi di vita), circa 300 link interni e di colpo mi trovo oggi (dopo altri 4 mesi scarsi di vita) con quasi 1400 pagine indicizzate, pr4 (sicuramente immeritato), quasi 3000 link interni e qualche bel link esterno (addirittura due Province…che non potrebbero perché Siti Istituzionali). Tutto ciò per dire cosa? Che nel portale (che solo per il fatto che è in lingua russa è particolare e difficile) io esalto la “collaborazione” nei settori lavorativi (perché ci credo ed è l’unico modo per risollevare l’italia) e guarda il caso, proprio grazie alla collaborazione (anche se imprevista) di quella persona, ho fatto un passo avanti. Il portale come volevo io è comunque tutt’altra cosa, mille funzioni, news, interagire con gli utenti ecc…..Non dispero, non potevo iniziare e ho iniziato, non girava in rete e ora lo fa, direi che c’è speranza per tutto. Lo ammetto, il portale non ha molto materiale ma se ci fosse stato qualcuno a preparare il portale e/o qualcuno ad appoggiarlo (economicamente) io avrei avuto il tempo di reperirlo il materiale, il tempo sta volando e il rischio di sparire dalla rete è alto, posso avere un giudizio da qualcuno di voi? Qualche consiglio? Devo rinunciare perché la mia è una battaglia persa? Come può una semplice persona provare anche solo ad avvicinarsi ad essere importante in rete se non ha possibilità finanziarie e nessuno di quelli che a gran voce esaltano i loro progetti (i politici e le banche) per i giovani, il futuro, l’impresa, fa poi niente di quello che dice? Perdonatemi l’ultimo accenno ma lo devo, ringrazio Emergency perché ci ha dato fiducia; ebbene si, anche le Associazioni Umanitarie mi hanno deluso, abbiamo chiesto “alle più grandi” se potevamo inserire il loro logo e donare una quota degli introiti. Tutti la stessa risposta “ci indichi l’importo presunto che verserà e concludiamo l’accordo”. Accidenti, quasi come le banche, cosa ne so quanto e se incasserò? Emergency invece ci ha detto “firmiamo un accordo informale perché ci piace l’iniziativa, al vostro primo incasso formalizziamo il tutto”. Ok, ho finito, scusate lo sfogo. Grazie per l’attenzione. Enrico

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  18. Massimiliano Navacchia
    23 Ottobre 2008 alle ore 13:23

    Ciao Enrico,
    il tuo post è appena appena un po’ lungo e dispersivo. Ma solo un po’ eh… ;)

    Come potrai capire non possiamo dare giudizi tecnici su un sito in breve tempo e, come tu sai, il tempo è denaro.

    Rispondo solo dicendoti che in realtà per avere un sito di successo e tecnicamente ben fatto hai solo 2 strade secondo me: o studi tanto o investi capitali su qualcuno che ha studiato tanto. Delle 2 una.

    Ciao

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  19. Enrico P.
    23 Ottobre 2008 alle ore 14:39

    Si, chiedo scusa, è una mia brutta abitudine dilungarmi anche se in rete sento molti che si lamentano dei commenti “flash” nei blog. Qui accorcio e dico, si, ci stiamo già preoccupando di attuare la seconda opzione e siamo alla costante ricerca di partners. Forse il solo scrivere in questo blog mi ha portato fortuna chissà, in quest’ultima settimana si sono fatte vive associazioni e aziende interessate e che in novembre faranno delle riunioni per decidere. Delle riunioni per me?? Wow, che onore….l’importante è che poi venga fuori qualcosa di concreto, speriamo bene. Ciao a te e grazie per la risposta.

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  20. [...] Lei non sa chi conosco io!” e mi ha rovinato il posizionamento su queste keyword perché lui ha un pagerank enorme. Archiviato in Design, Markup | torna alla [...]

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